Muore il colonnello Tejero, autore dell’ultimo tentato golpe in Spagna
- piscitellidaniel
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Con la morte del colonnello Antonio Tejero, la Spagna archivia definitivamente una delle figure più controverse della sua storia recente, protagonista del tentato golpe del 23 febbraio 1981, passato alla memoria collettiva come il “23-F”. L’irruzione armata nel Congresso dei Deputati, guidata proprio da Tejero, rappresentò l’ultimo serio tentativo di interrompere il processo democratico avviato dopo la fine del franchismo e segnò un momento cruciale nella consolidazione delle istituzioni costituzionali.
Il 23 febbraio 1981, mentre il Parlamento era riunito per votare la fiducia al nuovo presidente del governo Leopoldo Calvo-Sotelo, Tejero fece irruzione nell’aula con un gruppo di guardie civili armate, ordinando ai deputati di gettarsi a terra. Le immagini trasmesse in diretta televisiva mostrarono un episodio che riportava alla memoria i decenni di dittatura appena conclusi. Per alcune ore, il Paese rimase sospeso nell’incertezza, con movimenti militari registrati in diverse regioni e timori di un ritorno al passato autoritario.
Il tentativo di golpe si inseriva in un contesto di forte tensione politica e sociale. La giovane democrazia spagnola stava affrontando sfide complesse: crisi economica, terrorismo dell’Eta, instabilità governativa e resistenze interne agli apparati dello Stato. Tejero, ufficiale della Guardia Civil, rappresentava una parte dell’ambiente militare ostile alle riforme democratiche e nostalgica del regime franchista. L’azione del 23-F fu però destinata a fallire anche grazie alla presa di posizione decisiva del re Juan Carlos I, che in un discorso televisivo notturno ribadì il sostegno alla Costituzione e all’ordine democratico.
Il colonnello Tejero venne arrestato e successivamente condannato a una lunga pena detentiva per ribellione militare. Il processo contribuì a rafforzare il principio di subordinazione delle forze armate al potere civile e a consolidare la legittimità delle istituzioni. La risposta dello Stato al tentativo di golpe rappresentò un passaggio fondamentale nella maturazione della democrazia spagnola, dimostrando la capacità del sistema di reagire a minacce interne.
Negli anni successivi, Tejero rimase una figura simbolica per alcuni settori minoritari nostalgici del franchismo, ma per la maggioranza degli spagnoli il suo nome restò legato a un episodio traumatico. Il 23-F è entrato nei manuali di storia come momento di svolta, in cui la democrazia spagnola dimostrò resilienza e capacità di resistenza. La memoria di quella giornata continua a essere oggetto di riflessioni e commemorazioni, come monito contro derive autoritarie.
La morte di Tejero chiude simbolicamente un capitolo della transizione spagnola, periodo complesso e delicato in cui il Paese passò dalla dittatura a un sistema parlamentare pluralista. La vicenda del 23 febbraio 1981 rimane uno dei momenti più intensi della storia politica contemporanea della Spagna, esempio di come un tentativo di rovesciamento delle istituzioni possa trasformarsi in occasione di rafforzamento democratico.
Con la scomparsa del colonnello, resta la memoria di un episodio che segnò profondamente la società spagnola e che contribuì a definire il percorso di consolidamento della democrazia nel Paese.

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