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Mercato delle due ruote tra contrazione e riequilibri: il 2025 si chiude in calo ma gli scooter consolidano la crescita

Il mercato delle due ruote archivia il 2025 con un bilancio complessivamente negativo, segnato da una flessione intorno al 7,5 per cento, ma all’interno di questo quadro emergono dinamiche differenziate che restituiscono l’immagine di un settore in trasformazione più che in semplice difficoltà congiunturale. La contrazione riguarda in particolare alcune categorie tradizionali, mentre il segmento degli scooter mostra segnali di tenuta e di crescita, confermandosi come uno dei pilastri della mobilità urbana e periurbana. Questo andamento composito riflette cambiamenti strutturali nelle abitudini di spostamento, nelle preferenze dei consumatori e nel contesto economico generale, che incidono in modo diverso sulle varie tipologie di veicoli a due ruote.


Il calo complessivo del mercato va letto alla luce di fattori macroeconomici che continuano a condizionare le decisioni di acquisto. L’aumento dei costi di vita, l’incertezza sulle prospettive economiche e il rialzo dei prezzi dei veicoli, legato sia all’inflazione sia all’evoluzione tecnologica, hanno spinto una parte dei potenziali acquirenti a rinviare l’acquisto o a orientarsi verso soluzioni percepite come più funzionali e meno impegnative dal punto di vista economico. In questo contesto, motocicli di fascia media e alta risultano più penalizzati, mentre gli scooter beneficiano di un posizionamento che li rende maggiormente coerenti con le esigenze quotidiane di mobilità.


Il segmento scooter continua infatti a crescere grazie alla sua capacità di rispondere a bisogni concreti legati agli spostamenti in città, dove traffico, costi di carburante e limitazioni alla circolazione rendono sempre meno sostenibile l’uso dell’auto privata. Gli scooter vengono percepiti come mezzi pratici, relativamente accessibili e adatti a un utilizzo quotidiano, soprattutto nei contesti urbani e metropolitani. La diffusione di modelli più efficienti, anche sotto il profilo dei consumi e delle emissioni, contribuisce a rafforzare questa tendenza, intercettando una domanda orientata alla funzionalità più che alla componente emozionale.


La crescita degli scooter si inserisce inoltre in un contesto di ridefinizione della mobilità individuale, in cui il mezzo a due ruote diventa parte di un sistema più ampio che comprende trasporto pubblico, micromobilità e soluzioni condivise. In molte aree urbane, lo scooter rappresenta un compromesso efficace tra flessibilità e costo, consentendo di ridurre i tempi di percorrenza e di aggirare le criticità legate alla congestione. Questo ruolo viene ulteriormente rafforzato dalla crescente attenzione delle amministrazioni locali verso politiche di mobilità sostenibile, che, pur con approcci differenti, tendono a favorire mezzi meno ingombranti e più efficienti rispetto all’auto.


Sul fronte industriale, l’andamento del mercato spinge i produttori a rivedere strategie e portafogli di offerta. La flessione complessiva impone una maggiore attenzione alla segmentazione della domanda e alla capacità di proporre modelli in linea con le nuove esigenze dei consumatori. Gli investimenti si concentrano su innovazione tecnologica, sicurezza e connettività, elementi sempre più rilevanti anche nel mondo delle due ruote. Allo stesso tempo, la crescita degli scooter incoraggia lo sviluppo di soluzioni pensate specificamente per l’uso urbano, con un’attenzione particolare alla maneggevolezza, al comfort e alla riduzione dei costi di gestione.


Il mercato delle moto, pur risentendo maggiormente della contrazione, continua a mantenere un ruolo importante dal punto di vista culturale e industriale. La passione per le due ruote resta un elemento identitario per una parte significativa degli utenti, ma le scelte di acquisto diventano più selettive e meno impulsive. Il risultato è un mercato meno voluminoso ma potenzialmente più orientato alla qualità e alla specializzazione, in cui i produttori puntano a differenziare l’offerta e a rafforzare il legame con una clientela fidelizzata.


Un ulteriore elemento che incide sull’andamento del settore è rappresentato dalla transizione tecnologica e dalle normative ambientali. L’evoluzione degli standard sulle emissioni e la progressiva diffusione di modelli elettrici introducono nuove variabili, sia sul piano dei costi sia su quello dell’accettazione da parte del mercato. Gli scooter elettrici, in particolare, trovano un terreno più favorevole in ambito urbano, dove l’autonomia richiesta è limitata e i benefici in termini di silenziosità e riduzione delle emissioni risultano più evidenti. Questo contribuisce a rafforzare ulteriormente il ruolo del segmento scooter come area di sperimentazione e di crescita.


Il bilancio del 2025 restituisce quindi l’immagine di un mercato delle due ruote attraversato da una fase di assestamento, in cui la contrazione complessiva convive con segnali di vitalità in segmenti specifici. La crescita degli scooter non rappresenta soltanto una compensazione parziale del calo generale, ma indica una direzione di sviluppo coerente con i cambiamenti in atto nella mobilità e nei comportamenti dei consumatori. In questo scenario, la capacità di adattamento dell’industria e la coerenza delle politiche di mobilità saranno determinanti nel definire l’evoluzione del settore nei prossimi anni, in un contesto in cui le due ruote continuano a rappresentare una componente essenziale del sistema dei trasporti.

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