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Manifattura italiana e la nuova competizione globale

La manifattura italiana si conferma una delle più sofisticate al mondo, grazie a distretti specializzati, filiere integrate e un know-how che unisce tradizione industriale e innovazione tecnologica. Tuttavia, la competizione globale si fa più intensa: produzione asiatica a basso costo ma ad alto contenuto tecnologico, reshoring statunitense che ridisegna le supply chain, politiche industriali aggressive di vari Paesi emergenti.

L’Italia risponde con una strategia imperniata su automazione, materiali avanzati, efficienza energetica e prodotti ad altissimo valore aggiunto. Il costo dell’energia resta un fattore delicato, mentre l’export si conferma il principale motore della crescita. Per consolidare il vantaggio competitivo occorre affrontare carenze infrastrutturali, lentezze autorizzative e limiti dimensionali delle imprese. Le aziende che investono in ricerca e sviluppo mostrano performance superiori e determinano un effetto positivo sull’intero tessuto produttivo.

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