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La relazione dell'Inail sul 2024

Secondo l’Inail, nel 2024 le denunce di infortunio sul lavoro restano stabili (+0,4%), ma aumentano tra gli studenti (+10,5%), mentre calano tra i lavoratori. I decessi complessivi salgono a 1.202, spinti dai morti “in itinere”, cioè nel tragitto casa-lavoro (+10,2%). Il 42% delle morti avviene fuori dall’ambiente lavorativo. L’edilizia resta il settore con più vittime, seguita da trasporti e manifattura. Crescono le denunce tra giovani, over 64 e lavoratori stranieri, che incidono anche tra i casi mortali. Le malattie professionali toccano un record: oltre 88mila denunce (+21,8%), soprattutto in costruzioni, agricoltura e sanità.

Il Mezzogiorno supera Nord e Centro per casi di malattia, segno di nuove fragilità territoriali e sociali.

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