L’energia del futuro: idrogeno e rinnovabili cambiano l’industria europea
- Giuseppe Politi

- 10 nov
- Tempo di lettura: 1 min
L’energia è il motore invisibile dell’economia e la sua trasformazione segna una rivoluzione industriale senza precedenti. l’europa, dopo la crisi energetica del 2022, ha accelerato verso l’autonomia e la sostenibilità. entro il 2030, oltre il 45% del mix energetico continentale sarà composto da fonti rinnovabili, e l’idrogeno verde diventerà il nuovo vettore strategico per l’industria.
L’Italia ha assunto un ruolo da protagonista in questa corsa. grazie alla sua posizione geografica, il paese si candida a diventare un hub mediterraneo dell’idrogeno, collegando l’europa al nord africa. gli investimenti infrastrutturali in pipeline, elettrolizzatori e impianti di stoccaggio stanno attirando grandi player internazionali e capitali esteri.
ma la transizione non riguarda solo l’energia: cambierà l’intera struttura industriale. siderurgia, trasporti, chimica e agricoltura dovranno riconvertirsi per ridurre le emissioni e sfruttare le nuove tecnologie. il costo iniziale sarà elevato, ma i benefici in termini di competitività e sostenibilità renderanno l’europa meno vulnerabile ai conflitti geopolitici.
l’idrogeno rappresenta l’anello di congiunzione tra energia pulita e indipendenza economica. chi controllerà la filiera dell’idrogeno — produzione, trasporto e utilizzo — controllerà la nuova economia industriale mondiale. l’italia, se saprà coordinare politica e industria, potrà essere fra i leader di questa rivoluzione.




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