Il Regolamento sul Geoblocking
- paolobaruffaldi
- 31 gen
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Il Regolamento sui blocchi geografici del 2018 mirava a contrastare la discriminazione tra i consumatori in base alla nazionalità o residenza, ma la sua applicazione resta difficile, come rilevato dalla Corte dei Conti Europea. Il geoblocking impedisce ai consumatori di accedere a servizi online tra Stati membri dell'UE, ostacolando il mercato unico digitale. Nonostante i progressi, la Corte sottolinea che il regolamento non è applicato uniformemente in tutta l'UE e che le disposizioni dovrebbero essere più rigorose. Inoltre, i consumatori necessitano di maggiore informazione riguardo alle opzioni di tutela disponibili. La Corte suggerisce anche di estendere le norme contro il geoblocking a settori come i servizi audiovisivi, attualmente esclusi. Sebbene il regolamento preveda alcune giustificazioni per il geoblocking, come differenze legislative tra Stati membri, restano importanti margini di miglioramento.




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