Il fallimento della società semplice e il coinvolgimento dei soci
- paolobaruffaldi
- 1 ago
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La Corte Costituzionale con la sentenza numero 87/2025,ha stabilito che, se i soci di una società semplice non sono stati coinvolti nella procedura che ha dichiarato il fallimento dell’ente, tale decisione non può automaticamente estendersi a loro. La società semplice può fallire se esercita attività commerciale, e in quel caso il fallimento può estendersi ai soci illimitatamente responsabili. Tuttavia, per tutelare il diritto di difesa dei soci, è necessario che siano stati convocati già nel procedimento contro la società. Secondo la Consulta, non è sufficiente aspettarsi che i soci verifichino autonomamente l’eventuale fallimento nel registro delle imprese. Il diritto di reclamo non può sostituire un'effettiva partecipazione al processo. Pertanto, l’art. 147 della legge fallimentare va interpretato in modo da garantire ai soci un coinvolgimento diretto e tempestivo.




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