Finanza sostenibile e scambio informativo ESG tra PMI e istituti bancari: strumenti e profili applicativi
- Luca Baj

- 18 ore fa
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La progressiva integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nei processi decisionali del sistema finanziario sta incidendo in modo diretto sui rapporti tra Piccole e Medie Imprese e istituti bancari. Sebbene le PMI non quotate non siano formalmente soggette agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dalla normativa europea per le grandi imprese, esse si trovano sempre più frequentemente a dover fornire informazioni ESG nell’ambito dell’accesso al credito, della gestione dei rapporti bancari e delle relazioni di filiera. In questo contesto si inserisce il documento elaborato nell’ambito del Tavolo per la Finanza Sostenibile, con l’obiettivo di favorire uno scambio informativo strutturato, coerente e proporzionato tra imprese e intermediari finanziari.
Il cosiddetto Dialogo di sostenibilità tra PMI e banche è concepito come strumento volontario e non vincolante, finalizzato a ridurre la frammentazione delle richieste informative e a fornire un quadro di riferimento condiviso per la raccolta dei dati ESG. Il documento individua un insieme di informazioni ritenute rilevanti per la valutazione dei rischi e delle opportunità legate alla sostenibilità, articolate secondo una logica modulare che tiene conto delle dimensioni, della complessità organizzativa e del settore di appartenenza delle imprese.
La proporzionalità rappresenta uno degli elementi qualificanti dell’impostazione adottata. Le informazioni richieste non mirano a replicare schemi di rendicontazione complessi, ma a consentire alle PMI di comunicare in modo ordinato e progressivo il proprio posizionamento rispetto ai fattori ambientali, sociali e di governance. Tale approccio consente agli intermediari finanziari di migliorare la qualità delle analisi del merito creditizio e della gestione dei rischi ESG, senza determinare oneri eccessivi a carico delle imprese.
Il modello di dialogo informativo si colloca inoltre in un contesto europeo caratterizzato dalla crescente attenzione verso la standardizzazione delle informazioni non finanziarie, anche attraverso strumenti volontari destinati alle PMI. In questa prospettiva, l’allineamento tra le informazioni richieste dal sistema bancario e i principali framework europei contribuisce a rafforzare la comparabilità dei dati e a ridurre le duplicazioni informative, favorendo una maggiore efficienza nei rapporti tra imprese e intermediari.
Sul piano operativo, il rafforzamento dello scambio informativo ESG è accompagnato da iniziative di supporto volte a sviluppare competenze, strumenti digitali e processi interni idonei alla raccolta e alla gestione dei dati di sostenibilità. L’evoluzione del dialogo tra PMI e banche in materia ESG si configura così come un passaggio strutturale nel percorso di integrazione della sostenibilità nei meccanismi di finanziamento dell’economia reale.




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