DDL Lavoro: tutte le novità
- Luca Brivio
- 9 ott 2024
- Tempo di lettura: 1 min

La Camera ha dato il via libera al Ddl Lavoro il 9 ottobre 2024, introducendo importanti novità per il mercato del lavoro in Italia. Il testo, che ora passa al Senato per l'approvazione definitiva, punta a semplificare le regole sulle dimissioni, conciliazioni sindacali, e la gestione del lavoro stagionale. Tra gli aspetti principali, viene chiarito che in caso di assenza ingiustificata del lavoratore per più di 15 giorni, il datore di lavoro può comunicare all'Ispettorato del Lavoro, che potrà risolvere il contratto per volontà implicita del lavoratore. Questo mira a contrastare comportamenti opportunistici legati alla richiesta della Naspi.
Le nuove regole sulla somministrazione del lavoro prevedono maggiore flessibilità, eliminando il limite di durata delle missioni per i lavoratori a tempo determinato assunti dalle agenzie. Le aziende potranno inoltre beneficiare di fondi destinati alla formazione, non solo per i contratti a tempo indeterminato, ma anche per i dipendenti a tempo determinato, rendendo più semplice la gestione dei lavoratori temporanei.
Sul fronte del lavoro stagionale, il Ddl introduce una definizione più ampia, includendo non solo le attività stagionali tradizionalmente riconosciute, ma anche quelle legate a picchi produttivi durante periodi specifici dell'anno, come stabilito dai contratti collettivi nazionali. Questo fornisce maggiore flessibilità alle imprese che operano in settori caratterizzati da cicli stagionali o necessità produttive fluttuanti.
Infine, un'ulteriore novità riguarda la possibilità di lavorare durante la Cassa Integrazione (Cig). I lavoratori potranno svolgere attività retribuite durante il periodo di Cig, purché comunichino l’attività all'Inps. Tuttavia, perderanno il diritto all'indennità per i giorni lavorati. Il provvedimento è sostenuto dalla maggioranza, mentre sindacati come Cgil e Uil esprimono preoccupazioni su una possibile precarizzazione del mercato del lavoro.




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