top of page

Castelletti bancari e prescrizione delazione di ripetizione dell’indebito

La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 31821 del 5 dicembre 2025, interviene sul tema della natura dei castelletti bancari e sulla conseguente individuazione del dies a quo della prescrizione dell’azione di ripetizione di indebito nel rapporto di conto corrente assistito da affidamenti tecnici. Il cosiddetto castelletto bancario costituisce una forma di affidamento mediante la quale la banca anticipa al cliente l’importo di crediti commerciali non ancora scaduti, entro un plafond determinato.

La pronuncia si colloca nel solco del consolidato orientamento delle Sezioni Unite in materia di distinzione tra rimesse solutorie e rimesse ripristinatorie, indagandolo nell’ambito della peculiare struttura dell’anticipazione su crediti e nell’ottica della tematica, spesso vagliata in sede giudiziale, inerente la prescrizione della azione di ripetizione di addebiti nulli.

La Suprema Corte afferma che la natura del castelletto non può essere assimilato ad una apertura di credito, che comporterebbe la natura ripristinatoria dei versamenti eventualmente eseguiti, poiché non attribuiscono al correntista la possibilità di disporre con immediatezza della somma di denaro ma piuttosto sono fonte per l’istituto di credito di obbligo di accettazione per lo sconto (entro una certa soglia) dei titoli che verranno presentati dal correntista.

La Corte poi, richiamando orientamenti precedenti, rileva come in un tale contesto le eventuali rimesse effettuate avranno carattere solitario dove il correntista stesso abbia «sconfinato il limite di affidamento concessogli con il diverso contratto di apertura di credito».

Concludono gli Ermellini, pertanto, statuendo che “Il termine di prescrizione per l’azione di ripetizione di addebiti nulli nei conti anticipi o alla presenza di “castelletti”, dunque, decorre dalla data del pagamento, ossia dalla data di incasso o dell’addebito in conto corrente”.

L’arresto consolida quindi un orientamento volto a evitare automatismi qualificatori e a ricondurre la disciplina dei castelletti bancari ai principi generali in materia di conto corrente e affidamenti, con rilevanti ricadute sul contenzioso bancario in tema di indebito.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page