Boom delle acquisizioni Officina Stellare-GATG: nasce il primo polo quotato italiano dell’aerospazio
- piscitellidaniel
- 28 ott
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Il settore aerospaziale italiano compie un passo significativo verso la maturazione e l’internazionalizzazione con la nascita del primo grande polo quotato che unisce l’operatività di Officina Stellare e GATG sotto un’unica strategia industriale e finanziaria. La fusione delle ambizioni delle due aziende consente la concentrazione di competenze, asset tecnologici e posizionamento internazionale in un mercato in forte espansione. Officina Stellare, società vicentina già quotata su Euronext Growth Milan e specializzata nella progettazione e produzione di strumentazione opto-meccanica per aerospazio, ricerca e difesa, rafforza così la propria struttura grazie all’acquisizione delle controllate o alle operazioni di GATG, che portano in dote business complementari, scala, opportunità sui mercati esteri e un volume maggiore di contratti internazionali. Il risultato è la nascita di un operatore integrato, capace di coprire l’intera catena del valore — dallo sviluppo del componente ottico alla sua fornitura nei sistemi spaziali, terrestri e di comunicazione — con un’offerta che risponde alla domanda crescente di infrastrutture spaziali, satelliti, lasercom e comunicazioni quantistiche.
Sul piano economico e strategico l’operazione rappresenta un segnale forte: l’Italia mette a sistema eccellenze sparse del settore spaziale e aeronautico, generando una realtà che non è solo un aggregato industriale, ma un soggetto capace di competere sul mercato globale. Il nuovo polo vanta così dimensioni più elevate, capacità di accesso a finanziamenti internazionali, visibilità nei grandi programmi multinazionali e maggiore attrattività per i partner esteri e per gli investitori. Le acquisizioni effettuate e le sinergie create costruiscono una piattaforma tecnologica che combina tecnologia ottica, radar, meccanica di precisione, comunicazione spaziale e digitalizzazione di sistemi complessi. Officina Stellare, in particolare, ha già firmato contratti di rilievo con soggetti internazionali per la realizzazione di stazioni ottiche di terra, comunicazioni laser e infrastrutture quantistiche: queste commesse, insieme all’apporto di GATG, forniscono un portafoglio contratti che assume rilievo globale.
La quotazione valutata nell’operazione — che coinvolge la presenza in Borsa di Officina Stellare e la possibile incorporazione di GATG o della sua partecipazione tramite un veicolo quotato — consente al gruppo un accesso diretto al capitale di rischio, fondamentale in un comparto dove la ricerca, sviluppo e produzione richiedono investimenti elevati e di lungo termine. Inoltre, la struttura quotata potrà fungere da catalizzatore per ulteriori acquisizioni e partnership internazionali, alimentando una crescita per linee esterne che si somma a quella organica. Il modello proposto è quello di una “small cap” tecnologica che scala rapidamente grazie a mercati spaziali, difesa, sicurezza e comunicazione inter-satellitare. Questo approccio è coerente con la tendenza mondiale che vede i Paesi europei cercare aggregazioni tecnologiche per competere con operatori statunitensi e asiatici.
Il timing dell’operazione è fondamentale. Il mercato aerospaziale globale vive una fase di forte espansione: la domanda di satelliti, infrastrutture di comunicazione laser, servizi di osservazione della Terra, intelligenza spaziale e sistemi integrati è in crescita. In Europa, l’iniziativa è rafforzata dalle politiche dell’Unione che valorizzano spazi, difesa e tecnologia avanzata, offrendo opportunità di finanziamento e co-programmazione. L’Italia intende sfruttare questa finestra per consolidare la propria filiera spaziale, dare scala alle aziende hi-tech e promuovere un modello industriale sostenibile. Il nuovo polo risponde a queste esigenze, unendo la flessibilità di imprese di dimensioni medie con il respiro internazionale e la capacità di competere nei grandi appalti internazionali.
La convergenza di Officina Stellare e GATG comporta anche aspetti operativi rilevanti. Si prevede un’integrazione delle strutture produttive, lo sviluppo di piattaforme comuni, l’ottimizzazione della catena dei fornitori, una maggiore digitalizzazione dei processi e una razionalizzazione dei costi. Allo stesso tempo, la presenza sui mercati esteri viene rafforzata grazie alle competenze combinate: GATG porta relazioni internazionali, canali consolidati e presenza operativa fuori dall’Italia; Officina Stellare aggiunge capacità tecnologica distintiva nel settore ottico e spaziale. Questo mix consente al nuovo soggetto di assumere contratti “chiavi in mano”, di partecipare a costellazioni satellitari, di offrire componenti per sistemi a lungo termine, e di diversificare il rischio tra varie aree geografiche e applicative.
Dal punto di vista finanziario, la fusione crea un soggetto con maggiore massa critica che può attrarre investitori istituzionali, fondi internazionali e capitali di venture che prima potevano considerare le aziende italiane dell’aerospazio come troppo frammentate e di nicchia. La quotazione consente la valorizzazione delle competenze, la trasparenza finanziaria, una governance più strutturata e la possibilità di una roadmap chiara verso obiettivi di crescita e rendimento. Per i mercati finanziari italiani significa avere un nuovo riferimento nell’ambito dell’alta tecnologia legata a spazio e difesa, un segmento che fino ad oggi era poco rappresentato tra le società quotate domestiche.
Il progetto del nuovo polo aerospaziale non è privo di sfide. Per mantenere la crescita sarà necessario continuare a innovare, investire in ricerca e sviluppo, gestire i rischi tecnologici e normativi, e operare in mercati dove la competizione è intensa e i requisiti sono elevati. L’integrazione tra le due aziende dovrà essere gestita con attenzione, così come la formazione e la retention delle competenze specialistiche. Inoltre, la dipendenza da contratti pubblici o da spese governative, tipica del settore difesa/spazio, richiede una diversificazione geografica e di mercato che il nuovo soggetto intende perseguire.
In questo contesto, il nuovo polo aerospaziale italiano assume una valenza strategica non solo per le aziende coinvolte, ma per l’intero sistema industriale nazionale: mette insieme tecnologia, finanza, internazionalizzazione e mercati capitali in un’unica operazione che può segnare una nuova fase per l’Italia nel campo dell’aerospazio.

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