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Autostrade: una nuova era di concorrenza, efficienza e trasparenza


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L'Italia volta pagina nel settore delle concessioni autostradali, introducendo una disciplina organica e innovativa che mira a promuovere la concorrenza, l'efficienza, la trasparenza e la qualità dei servizi offerti agli utenti. La Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (Legge 16 dicembre 2024, n. 193), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre 2024 ed entrata in vigore il 18 dicembre 2024, rappresenta un punto di svolta, superando un quadro normativo frammentato e spesso oggetto di critiche per la sua opacità e per la scarsa tutela della concorrenza.

Il Capo I della legge (articoli da 1 a 16) è interamente dedicato alle concessioni autostradali, definendo un quadro normativo speciale che si affianca, integrandolo, al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36).


Un Contesto di Partenza Complesso

La nuova legge si inserisce in un contesto caratterizzato da diverse criticità:

  • Scarsa Concorrenza: Il settore autostradale italiano è stato a lungo dominato da pochi grandi operatori, con una limitata concorrenza tra gli stessi. Questo ha portato a tariffe elevate, investimenti insufficienti e una qualità dei servizi non sempre all'altezza delle aspettative degli utenti.

  • Quadro Normativo Frammentato: La disciplina delle concessioni autostradali era frammentata in diverse fonti normative, con frequenti modifiche e deroghe che rendevano difficile la sua applicazione e interpretazione.

  • Mancanza di Trasparenza: Le convenzioni autostradali erano spesso poco trasparenti, con clausole poco chiare e meccanismi di adeguamento tariffario complessi e poco comprensibili.

  • Scarsa Efficienza: Il sistema di gestione delle concessioni autostradali era spesso inefficiente, con ritardi nella realizzazione degli investimenti, costi elevati e una qualità dei servizi non sempre adeguata.

  • Ripercussioni del crollo del Ponte Morandi: L'evento tragico ha portato ad un ripensamento dell'intero sistema concessorio.


Gli Obiettivi della Nuova Legge

La nuova legge si pone diversi obiettivi ambiziosi:

  • Promuovere la Concorrenza: Favorire l'ingresso di nuovi operatori nel mercato, aumentando la concorrenza tra i gestori e stimolando l'offerta di servizi migliori a prezzi più competitivi.

  • Aumentare l'Efficienza: Migliorare l'efficienza del sistema di gestione delle concessioni autostradali, riducendo i costi, accelerando la realizzazione degli investimenti e aumentando la qualità dei servizi.

  • Garantire la Trasparenza: Rendere più trasparenti le convenzioni autostradali, le tariffe e i meccanismi di adeguamento tariffario, garantendo una maggiore informazione e tutela degli utenti.

  • Rafforzare il Ruolo del Concedente: Rafforzare il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) come ente concedente, dotandolo di maggiori poteri di controllo, vigilanza e sanzione nei confronti dei concessionari.

  • Promuovere gli Investimenti: Incentivare gli investimenti in nuove infrastrutture e nella manutenzione e ammodernamento della rete esistente, garantendo la sicurezza e la qualità dei servizi.


Le Principali Novità Introdotte

La nuova legge introduce diverse novità significative, tra cui:

  1. Ambiti Ottimali di Gestione: La legge prevede che l'affidamento delle concessioni autostradali avvenga tenendo conto di "ambiti ottimali di gestione", definiti in modo da garantire l'efficienza e la sostenibilità economica delle concessioni.

  2. Procedure di Evidenza Pubblica: L'affidamento delle concessioni autostradali deve avvenire tramite procedure di gara ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento.

  3. Affidamenti in House: La legge consente l'affidamento diretto delle concessioni autostradali a società in house, ma solo in casi eccezionali e a determinate condizioni. È prevista una valutazione preventiva delle ragioni che giustificano il ricorso all’in house.

  4. Bando di Gara e Criteri di Aggiudicazione: La legge definisce i contenuti minimi del bando di gara e i criteri di aggiudicazione, che devono privilegiare la qualità dei servizi offerti, l'efficienza gestionale e la sostenibilità economica e finanziaria dell'offerta. Si sottolinea l'importanza della progettazione e si incentiva la valutazione della qualità dei processi.

  5. Schema di Convenzione: L'ente concedente predispone uno schema di convenzione che definisce i diritti e gli obblighi del concessionario, le tariffe, i meccanismi di adeguamento tariffario, gli standard di qualità dei servizi, le penali per inadempimento e le modalità di risoluzione del contratto.

  6. Durata delle Concessioni: La durata massima delle concessioni è fissata in quindici anni, prorogabile solo in casi eccezionali e per un periodo limitato.

  7. Tariffe Autostradali: La legge introduce un nuovo sistema tariffario, basato sul metodo del price cap, che mira a garantire un equilibrio tra la remunerazione del concessionario e la tutela degli utenti. Le tariffe sono determinate tenendo conto dei costi di gestione e manutenzione, degli investimenti, dell'inflazione e di altri fattori rilevanti.

  8. Piano Economico-Finanziario (PEF): Ogni concessione deve essere accompagnata da un PEF, che definisce gli investimenti, i costi, le entrate e il rendimento atteso dell'investimento. Il PEF è soggetto a revisione periodica.

  9. Fondo Nazionale per gli Investimenti: Viene istituito un Fondo nazionale per gli investimenti sulla rete autostradale, alimentato da una quota delle entrate tariffarie, per finanziare nuovi investimenti e interventi di manutenzione straordinaria.

  10. Fondo per il Riquilibrio Economico-Finanziario: Viene istituito un Fondo per il riequilibrio economico-finanziario delle concessioni, per far fronte a eventi imprevisti che possano compromettere l'equilibrio economico-finanziario delle concessioni.

  11. Poteri di Controllo e Vigilanza: La legge rafforza i poteri di controllo e vigilanza dell'ente concedente, anche attraverso l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA), e prevede sanzioni in caso di inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del concessionario.

  12. Valore di Subentro: Si definiscono i criteri con i quali calcolare l'indennizzo dovuto al concessionario uscente.


Un Nuovo Modello di Governance

La nuova legge introduce un modello di governance più trasparente e orientato alla concorrenza, con un ruolo più forte del concedente (il Ministero) e delle Autorità indipendenti (ART e ANAC). La trasparenza è un elemento chiave, con l'obbligo di pubblicare i bandi di gara, le convenzioni, i PEF e le informazioni relative all'andamento delle concessioni.


Implicazioni e Prospettive

La nuova legge sulle concessioni autostradali rappresenta un importante passo avanti verso la modernizzazione e l'efficientamento del settore. La promozione della concorrenza, la maggiore trasparenza e il rafforzamento dei poteri di controllo dovrebbero portare a tariffe più eque, investimenti più consistenti e una migliore qualità dei servizi per gli utenti.

Tuttavia, la piena attuazione della legge richiederà tempo e impegno da parte di tutti gli attori coinvolti. Sarà fondamentale garantire una corretta applicazione delle nuove norme, evitando interpretazioni distorsive e garantendo il rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza ed efficienza. Il successo della riforma dipenderà dalla capacità di tutti gli attori di collaborare per raggiungere gli obiettivi di interesse generale: una rete autostradale moderna, sicura, efficiente e accessibile a tutti.

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