Aumentano i casi di influenza nella prima settimana del 2025
- Luca Baj

- 11 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La stagione influenzale del 2025 è iniziata con un aumento significativo dei contagi rispetto agli anni precedenti. Durante la prima settimana dell’anno, in Italia sono stati registrati oltre 300.000 nuovi casi, una cifra che preoccupa medici e autorità sanitarie. Questo dato segna un incremento del 20% rispetto alla stessa settimana del 2024, attribuibile a una combinazione di fattori, tra cui il ritorno alla piena normalità post-pandemia, la diffusione di nuove varianti del virus e una riduzione delle vaccinazioni tra la popolazione.
Gli esperti sottolineano che l’influenza di quest’anno è caratterizzata da un ceppo particolarmente aggressivo, con sintomi intensi come febbre alta, dolori muscolari e stanchezza prolungata. Tra le categorie più colpite si trovano i bambini in età scolare e gli anziani, gruppi che rappresentano il 60% dei contagi totali. In alcuni casi, l’infezione ha richiesto il ricovero ospedaliero, soprattutto per pazienti con patologie pregresse o con un sistema immunitario indebolito.
Il Ministero della Salute ha lanciato un appello ai cittadini affinché adottino misure preventive, tra cui la vaccinazione, l’igiene delle mani e l’uso della mascherina in ambienti affollati. La campagna vaccinale per l’influenza stagionale è ancora in corso, ma i dati attuali mostrano un calo dell’adesione rispetto agli anni passati. Solo il 50% degli over 65, la categoria più a rischio, ha ricevuto il vaccino, mentre l’obiettivo fissato dal Ministero era del 75%.
Gli ospedali italiani stanno registrando un aumento degli accessi nei pronto soccorso, con molte strutture che iniziano a trovarsi sotto pressione. Le regioni del Nord Italia, in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, risultano tra le più colpite, con un tasso di incidenza che supera i 10 casi ogni 1.000 abitanti. Anche al Sud e nelle isole si registra un incremento, seppur più contenuto.
La situazione preoccupa anche il settore scolastico, con numerosi alunni assenti dalle lezioni a causa dell’infezione. Alcune scuole hanno deciso di intensificare le misure di sanificazione e di sensibilizzare studenti e genitori sull’importanza della prevenzione.
L’influenza stagionale, pur essendo considerata una patologia comune, comporta ogni anno un notevole impatto sul sistema sanitario e sull’economia. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia l’influenza provoca circa 8.000 decessi all’anno, principalmente tra anziani e soggetti fragili. Inoltre, le assenze lavorative legate all’infezione rappresentano un costo significativo per le aziende e per il sistema produttivo.
Gli esperti invitano la popolazione a non sottovalutare i sintomi influenzali e a consultare il medico in caso di peggioramento. L’uso appropriato dei farmaci, il riposo e una corretta idratazione sono fondamentali per un recupero rapido e senza complicazioni.
Mentre il Paese affronta questa nuova ondata influenzale, le autorità sanitarie ribadiscono la necessità di investire nella ricerca e nella prevenzione, per limitare l’impatto delle future stagioni influenzali e proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.

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