XXIV Settimana della Cultura d’Impresa: “Raccontare l’intraprendenza. Per fare crescere le imprese aperte e connesse”
- piscitellidaniel
- 14 nov 2025
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Con l’avvio previsto dal 14 al 28 novembre, la XXIV edizione della Settimana della Cultura d’Impresa si propone come un appuntamento centrale per il sistema produttivo italiano, promosso da Confindustria in collaborazione con Museimpresa. Il tema scelto per quest’anno, “Raccontare l’intraprendenza. Per fare crescere le imprese aperte e connesse”, manifesta la volontà di valorizzare un modello d’impresa dinamico, radicato nei territori e capace di generare relazioni e nuovi mondi. Le imprese italiane, piccole e grandi, sono invitate a mostrarsi come comunità, laboratori di idee e motori di innovazione, aprendo le proprie porte con eventi, mostre, visite guidate e testimonianze diffuse sul territorio nazionale. L’edizione prevede oltre cento iniziative che combinano memoria d’impresa, educazione, innovazione e dialogo con la società civile, puntando a rafforzare la percezione del valore economico, culturale e sociale del fare impresa. La “Giornata Nazionale Imprese Aperte”, novità dell’edizione, rappresenta un’opportunità concreta per studenti, cittadini e istituzioni di conoscere da vicino la realtà delle aziende italiane e il loro legame con il contesto locale.
L’organizzazione dell’evento mira a dare visibilità al patrimonio invisibile delle imprese: archivi culturali, musei aziendali, documentazioni dei processi produttivi, testimonianze di generazioni che hanno contribuito a costruire modelli d’innovazione. In un’epoca in cui la velocità del cambiamento tecnologico e la complessità dei mercati richiedono continuità e capacità di adattamento, l’intraprendenza diventa un elemento distintivo. Le imprese sono sempre più chiamate non solo a produrre, ma anche a raccontare se stesse, ad attivare relazioni con l’ecosistema esterno, a mostrare come le radici locali si coniughino con le sfide globali. Il tema “aperte e connesse” sottolinea la necessità di apertura all’innovazione, collaborazione con altri soggetti e capacità di inserirsi in network dove la dimensione tecnologica, la sostenibilità e le competenze digitali sono componenti essenziali per la crescita.
Il ricco calendario di incontri individua come elementi chiave del racconto d’impresa: il capitale umano, la storia aziendale, la trasformazione tecnologica e la capacità di generare impatto. Le aziende partecipanti offrono esperienze dirette ai visitatori, che possono vedere come un’officina, un reparto produttivo, un laboratorio di ricerca o un archivio aziendale costituiscano non solo luoghi operativi ma anche scenari di cultura e identità. Il legame con il territorio emerge come fattore di forza: molte imprese hanno radici storiche nel tessuto locale, collaborazioni con la comunità e contributi alla coesione sociale, e questa dimensione relazionale viene messa in evidenza attraverso la settimana. In particolare, il sistema produttivo del Paese è raccontato come una rete dove le imprese non sono isolati attori economici, ma nodi di un sistema più amplio che include fornitori, istituzioni, università, startup e territori.
La prima edizione della Giornata Nazionale Imprese Aperte assume un valore simbolico e operativo: le aziende selezionate per l’apertura verso il pubblico consentono di rendere visibile ciò che di solito resta nascosto: la catena produttiva, le innovazioni in corso, l’organizzazione interna e la relazione tra generazioni. Questa iniziativa contribuisce a rafforzare la trasparenza dell’impresa nei confronti della società, favorisce l’educazione imprenditoriale nelle nuove generazioni e migliora la percezione del ruolo delle aziende come fattore di sviluppo locale e nazionale. Le aziende che aderiscono sono chiamate a presentarsi non solo come soggetto produttivo, ma come “comunità” che partecipa allo sviluppo sociale e culturale del Paese.
Nel corso della settimana si alternano strumenti diversi: mostre presso musei d’impresa, tavole rotonde con esperti, visite guidate in stabilimenti, workshop per studenti e momenti di dialogo tra imprese e mondo scolastico. Le testimonianze aziendali, soprattutto quelle delle PMI, assumono un rilievo particolare: sono racconti di intraprendenza semplice ma efficace, di innovazione che parte dal territorio e che si trasforma in competitività globale. Un’impresa “aperta” è tale quando condivide processo produttivo, valori e visione con il contesto esterno; un’impresa “connessa” è quella che collabora, integra tecnologie digitali, recluta competenze e partecipa a reti internazionali. La combinazione di queste due dimensioni è considerata fondamentale per la crescita in un contesto che richiede, sempre più, flessibilità, resilienza e creatività.
Il valore della cultura d’impresa viene così ribadito: non come elemento accessorio o nostalgico del passato, ma come leva operativa per generare innovazione, migliorare il capitale umano, rafforzare la relazione con il cliente, stabilire nuove piattaforme collaborative e aumentare la capacità di adattamento. Le imprese italiane che partecipano mostrano come la combinazione tra memoria storica, radicamento nel territorio e apertura alle nuove tecnologie sia un vantaggio competitivo. L’evento si configura come uno spazio in cui si legittima la visione dell’impresa non solo come unità economica, ma come soggetto capace di generare cultura, condividere conoscenza e trasformare il fare in racconto.

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