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Von der Leyen: La CPI deve continuare la lotta contro le impunità globali

Ursula von der Leyen ha sottolineato l'importanza del ruolo della Corte Penale Internazionale nella lotta contro l'impunità globale.

La Presidente della Commissione Europea ha rilasciato una dichiarazione in cui ha espresso il suo pieno sostegno all'operato della CPI e ha ribadito l'impegno dell'Unione Europea a collaborare con la Corte per garantire che i responsabili di crimini internazionali siano portati davanti alla giustizia. Von der Leyen ha affermato che la CPI è uno strumento essenziale per la tutela dei diritti umani e per la promozione della pace e della sicurezza internazionale.

La Presidente ha inoltre sottolineato che la CPI deve poter operare in modo indipendente e imparziale, senza interferenze politiche. Ha quindi condannato qualsiasi tentativo di minare l'autorità della Corte o di ostacolarne il lavoro. La lotta contro l'impunità, ha aggiunto von der Leyen, è una priorità assoluta per l'Unione Europea, che continuerà a sostenere la CPI attraverso finanziamenti e assistenza tecnica.

Von der Leyen ha poi ricordato che la CPI ha il compito di giudicare gli individui responsabili dei crimini più gravi, come il genocidio, i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità. Ha sottolineato che nessuno deve essere al di sopra della legge e che tutti i responsabili di tali crimini devono essere chiamati a risponderne. La Presidente ha infine ribadito l'impegno dell'Unione Europea a promuovere la giustizia internazionale e a sostenere la CPI nel suo lavoro per garantire che i responsabili di crimini internazionali siano portati davanti alla giustizia.

Il sostegno di von der Leyen alla CPI giunge in un momento delicato, in cui la Corte è oggetto di critiche e attacchi da parte di alcuni paesi. La Presidente ha voluto quindi ribadire l'importanza del ruolo della CPI e l'impegno dell'Unione Europea a difenderne l'indipendenza e l'imparzialità. La lotta contro l'impunità è una sfida globale che richiede la collaborazione di tutti i paesi e di tutte le organizzazioni internazionali.

La CPI, istituita nel 2002, è il primo tribunale penale internazionale permanente competente a giudicare gli individui accusati dei crimini più gravi. La Corte ha sede a L'Aia, nei Paesi Bassi, e può giudicare i crimini commessi sul territorio di uno Stato membro o da cittadini di uno Stato membro. La CPI è un'istituzione indipendente e imparziale, che opera nel rispetto del diritto internazionale e dei principi di equità e giustizia. La Corte ha il compito di garantire che i responsabili di crimini internazionali siano chiamati a risponderne e che le vittime ottengano giustizia e riparazione.

L'Unione Europea è un forte sostenitore della CPI e ne riconosce il ruolo fondamentale nella lotta contro l'impunità. L'UE fornisce finanziamenti e assistenza tecnica alla CPI e collabora con la Corte per promuovere la giustizia internazionale e la tutela dei diritti umani. L'Unione Europea ritiene che la CPI sia uno strumento essenziale per la promozione della pace e della sicurezza internazionale e per la prevenzione dei crimini più gravi.

Il sostegno di von der Leyen alla CPI è un segnale importante dell'impegno dell'Unione Europea a difendere la giustizia internazionale e a garantire che i responsabili di crimini internazionali siano portati davanti alla giustizia. La lotta contro l'impunità è una sfida complessa che richiede la collaborazione di tutti i paesi e di tutte le organizzazioni internazionali. La CPI ha un ruolo fondamentale da svolgere in questa lotta e l'Unione Europea continuerà a sostenerla nel suo lavoro.

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