USA: in vigore dazi al 50% su acciaio e alluminio. Cresce la tensione commerciale globale
- piscitellidaniel
- 4 giu
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Il 4 giugno 2025, gli Stati Uniti hanno ufficialmente raddoppiato i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, portandoli dal 25% al 50%. La misura, firmata dal presidente Donald Trump tramite un ordine esecutivo, è entrata in vigore alle 00:01 di mercoledì, segnando un'escalation significativa nelle politiche commerciali protezionistiche dell'amministrazione. L'obiettivo dichiarato è quello di proteggere le industrie nazionali da pratiche di dumping e rafforzare la sicurezza economica del Paese.
Motivazioni e contesto della decisione
Secondo l'amministrazione Trump, l'aumento dei dazi è giustificato dalla necessità di contrastare l'importazione di metalli a basso costo che minacciano la competitività delle imprese americane. Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha dichiarato che l'analisi dei dati ha evidenziato l'efficacia dei precedenti dazi al 25%, ma ha sottolineato la necessità di un ulteriore intervento per consolidare i risultati ottenuti. La misura si inserisce nel quadro delle politiche commerciali aggressive adottate dall'amministrazione per promuovere l'industria nazionale.
Impatto sui partner commerciali e reazioni internazionali
I nuovi dazi colpiscono la maggior parte dei partner commerciali degli Stati Uniti, con l'eccezione del Regno Unito, che ha raggiunto un accordo preliminare con Washington. Canada e Messico, principali fornitori di acciaio e alluminio agli Stati Uniti, hanno espresso forte preoccupazione per la misura. Il primo ministro canadese Mark Carney ha definito i dazi "ingiusti" e ha annunciato l'avvio di negoziati intensivi per ottenere un'esenzione. Il ministro dell'Economia messicano Marcelo Ebrard ha criticato la decisione, sottolineando che il Messico importa più acciaio dagli Stati Uniti di quanto ne esporti, rendendo la misura "insostenibile e ingiusta".
Effetti sui mercati e sull'industria
L'annuncio dei nuovi dazi ha avuto ripercussioni immediate sui mercati. I prezzi dell'acciaio e dell'alluminio sono aumentati, con i futures sull'acciaio a caldo che hanno registrato un incremento significativo. Le azioni di produttori americani come Nucor, Cleveland-Cliffs e Century Aluminum hanno visto un rialzo, mentre le aziende che dipendono dalle importazioni di metalli, come le case automobilistiche, hanno subito cali in borsa. Analisti avvertono che l'aumento dei costi delle materie prime potrebbe tradursi in un incremento dei prezzi per i consumatori finali e in una possibile inflazione.
Prospettive future e negoziati in corso
La Casa Bianca ha invitato i partner commerciali a presentare proposte per evitare l'applicazione di ulteriori dazi su altri beni prevista per il mese prossimo. Le trattative sono in corso con diversi Paesi, ma finora solo il Regno Unito ha raggiunto un'intesa preliminare. Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti ha richiesto offerte dettagliate che includano riduzioni tariffarie, quote di importazione e impegni su questioni come il commercio digitale e la sicurezza economica. Il Giappone, importante partner commerciale, non ha ancora ricevuto una proposta formale, ma ha dichiarato di essere impegnato in negoziati con gli Stati Uniti.

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