Urso: "Sui dazi nessun accordo bilaterale, serve una risposta univoca dall'UE"
- piscitellidaniel
- 12 feb
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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha recentemente sottolineato l'importanza di una risposta unitaria da parte dell'Unione Europea in materia di dazi commerciali, evitando accordi bilaterali che potrebbero indebolire la posizione comunitaria. Durante un intervento al Consiglio informale congiunto Competitività e Commercio a Varsavia, Urso ha affermato: "L'Occidente deve unirsi e non dividersi, con una politica energetica, industriale e commerciale condivisa, in grado di rispondere in modo assertivo alle sfide di altri attori globali".
Il ministro ha evidenziato la necessità di instaurare un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti per realizzare una nuova cooperazione strategica che rafforzi il rapporto nei settori dell'energia, della difesa, delle nuove tecnologie e dello spazio, settori chiave per la competitività globale. Urso ha avvertito che una guerra commerciale sarebbe devastante per tutte le parti coinvolte e ha sottolineato l'importanza di evitare divisioni all'interno dell'Occidente, specialmente mentre si affrontano sfide come la guerra in Ucraina e la competizione con la Cina.
Inoltre, Urso ha ribadito la posizione dell'Italia riguardo alla necessità di una revisione complessiva del Green Deal europeo. In un'intervista, il ministro ha dichiarato: "Noi chiediamo una revisione complessiva del Green Deal per rendere competitiva l'industria europea e tutelare l'occupazione, tanto più a fronte della sfida lanciata dall'amministrazione Trump in risposta all'egemonia cinese sulle tecnologie green".
Urso ha sottolineato che l'Europa deve ridefinire la politica industriale del continente, garantendo la propria autonomia strategica anche per quanto riguarda la transizione digitale e verde, assicurando al contempo la competitività globale con una visione realista e pragmatica che coniughi le esigenze sociali e produttive con la sostenibilità ambientale. Ha inoltre evidenziato l'importanza di avviare un nuovo dialogo transatlantico, disinnescando fin da subito le contese commerciali.
Il ministro ha concluso sottolineando la necessità di un'azione tempestiva e strategica da parte dell'UE, affermando: "Occorre muoversi in fretta, non limitarsi a reagire ma ad agire, con una visione strategica e non con misure tampone, con la politica e non con la burocrazia. Serve da subito un'azione tempestiva, con la velocità d'intervento che mostrano gli altri attori".
Le dichiarazioni di Urso evidenziano la posizione dell'Italia a favore di un approccio comunitario e coordinato nella gestione delle politiche commerciali e industriali, sottolineando l'importanza di evitare frammentazioni che potrebbero indebolire l'Unione Europea nel contesto globale.

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