Turismo e servizi: il motore silenzioso della crescita italiana
- Giuseppe Politi

- 11 set
- Tempo di lettura: 1 min
Il turismo si conferma nel 2025 uno dei settori più dinamici dell’economia italiana. Dopo la ripresa post-pandemia, gli arrivi internazionali hanno raggiunto livelli record, trainati dal rinnovato interesse per le città d’arte, le mete naturalistiche e l’enogastronomia.
La sfida è quella di valorizzare un patrimonio immenso senza cadere nella trappola dell’overtourism. Ciò significa promuovere itinerari alternativi, sviluppare aree interne e borghi, e investire in infrastrutture capaci di accogliere flussi crescenti senza snaturare i territori.
Il settore dei servizi collegati – trasporti, ristorazione, ospitalità – sta vivendo un processo di trasformazione digitale che consente maggiore efficienza e personalizzazione. Piattaforme online, intelligenza artificiale e big data permettono oggi di gestire meglio le prenotazioni e anticipare le esigenze dei visitatori.
Il turismo, se ben governato, non è solo una fonte di reddito immediata, ma anche un’occasione di sviluppo sostenibile, capace di generare occupazione stabile e valorizzare il brand Italia a livello globale.




Commenti