Trump valuta nuove sanzioni contro la Russia: escalation diplomatica e pressioni internazionali
- piscitellidaniel
- 27 mag
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta considerando l'imposizione di nuove sanzioni contro la Russia in risposta all'intensificarsi delle ostilità in Ucraina e alla frustrazione per i negoziati di pace in stallo. Questa decisione rappresenta un cambiamento significativo nell'approccio di Trump verso il presidente russo Vladimir Putin, con cui aveva precedentemente mantenuto rapporti cordiali.
Escalation del conflitto e reazione di Trump
Negli ultimi giorni, la Russia ha lanciato una delle più massicce offensive aeree dall'inizio del conflitto, utilizzando oltre 900 droni e missili contro diverse città ucraine, tra cui Kyiv, Khmelnytskyi e Odesa. Questi attacchi hanno causato almeno 12 vittime civili e decine di feriti, suscitando una forte reazione da parte di Trump, che ha definito Putin "assolutamente impazzito" e ha espresso profonda insoddisfazione per le azioni del leader russo.
Considerazioni sulle nuove sanzioni
Secondo fonti vicine all'amministrazione, Trump sta valutando l'introduzione di sanzioni mirate, escludendo al momento misure bancarie, ma considerando altre opzioni punitive per esercitare pressione su Putin affinché accetti un cessate il fuoco di 30 giorni, già supportato dall'Ucraina ma finora respinto dalla Russia.
Pressioni interne e internazionali
All'interno degli Stati Uniti, cresce la pressione bipartisan per un inasprimento delle sanzioni contro la Russia. Il senatore Lindsey Graham, insieme ad altri membri del Congresso, ha proposto un disegno di legge che prevede nuove sanzioni e tariffe elevate sui paesi che acquistano energia dalla Russia.
Parallelamente, l'Unione Europea e il Regno Unito hanno adottato nuove sanzioni contro la Russia, focalizzandosi sulla "flotta ombra" di petroliere e sulle istituzioni finanziarie che facilitano l'evasione delle sanzioni esistenti. Queste misure sono state implementate senza coordinamento con gli Stati Uniti, evidenziando una crescente impazienza da parte degli alleati europei nei confronti dell'approccio cauto di Trump.
Implicazioni geopolitiche
La possibilità di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti ha avuto ripercussioni sui mercati europei, con un aumento delle azioni nel settore della difesa e un generale miglioramento del sentiment degli investitori, anche grazie al rinvio dei dazi statunitensi sull'Unione Europea fino al 9 luglio.
Nel frattempo, la Russia ha giustificato gli attacchi come ritorsioni per le incursioni ucraine sul suo territorio, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato le azioni russe come atti politicamente motivati che dimostrano la mancanza di interesse di Mosca per la pace.
Prospettive future
La situazione rimane fluida, con Trump che mantiene tutte le opzioni sul tavolo. La sua amministrazione è divisa tra la volontà di mantenere aperti i canali diplomatici e la necessità di rispondere con fermezza all'aggressione russa. La comunità internazionale osserva con attenzione le prossime mosse degli Stati Uniti, consapevole che le decisioni di Trump avranno un impatto significativo sull'evoluzione del conflitto in Ucraina e sulle dinamiche geopolitiche globali.

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