Trump sulle crisi internazionali: "L'Ucraina potrebbe diventare russa, se Hamas non rilascia gli ostaggi si scatenerà l'inferno"
- piscitellidaniel
- 11 feb
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente rilasciato dichiarazioni significative riguardo al conflitto in Ucraina e alla situazione con Hamas. In un'intervista, Trump ha ipotizzato che l'Ucraina potrebbe "diventare russa" se non si raggiungesse un accordo di pace, sottolineando la necessità di negoziati per porre fine al conflitto. Ha inoltre affermato di aver richiesto a Kiev un risarcimento di 500 miliardi di dollari in terre rare per gli aiuti forniti dagli Stati Uniti, sostenendo che l'Ucraina avrebbe "sostanzialmente acconsentito" a tale richiesta.
Per quanto riguarda Hamas, Trump ha esortato il governo israeliano a interrompere il cessate il fuoco se entro mezzogiorno di sabato tutti gli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza non verranno rilasciati. Ha espresso dubbi sulla possibilità che molti degli ostaggi siano ancora in vita, ma ha insistito sull'urgenza di un rilascio immediato e senza condizioni, avvertendo che, in caso contrario, "si scatenerà l'inferno".
Inoltre, Trump ha esercitato pressioni su Giordania ed Egitto affinché accolgano i rifugiati palestinesi in fuga da Gaza, minacciando la sospensione del sostegno economico statunitense a questi Paesi se rifiuteranno di collaborare. Questa proposta si inserisce in un piano controverso volto a trasferire parte della popolazione palestinese fuori dalla Striscia di Gaza, finora osteggiato dai governi arabi e dalle organizzazioni internazionali.
Queste dichiarazioni evidenziano l'approccio diretto e spesso controverso dell'amministrazione Trump nei confronti delle crisi internazionali, con implicazioni significative per la politica estera degli Stati Uniti e per le dinamiche geopolitiche globali.

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