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Trump propone un tetto del 15% agli studenti stranieri ad Harvard: scontro aperto tra Casa Bianca e università

Il 28 maggio 2025, il presidente Donald Trump ha proposto di limitare al 15% la quota di studenti stranieri ammessi ad Harvard, rispetto all'attuale 27,2%. Secondo Trump, questa misura consentirebbe a più studenti americani di accedere all'università e contribuirebbe a "rendere Harvard di nuovo grande".


Questa proposta si inserisce in un contesto di tensioni crescenti tra l'amministrazione Trump e l'università di Harvard. Recentemente, il governo ha congelato 2,2 miliardi di dollari di finanziamenti federali destinati all'ateneo e ha sospeso la possibilità per Harvard di iscrivere nuovi studenti stranieri. Queste azioni sono state motivate dal rifiuto dell'università di fornire elenchi di studenti stranieri per controlli federali e di adottare misure più incisive contro l'antisemitismo.


Trump ha criticato Harvard per aver mostrato "grande mancanza di rispetto" verso gli Stati Uniti e ha suggerito di reindirizzare i fondi federali destinati all'università verso scuole professionali. Ha inoltre sottolineato che l'endowment di Harvard, pari a 52 miliardi di dollari, è stato in gran parte accumulato grazie al sostegno degli Stati Uniti.


L'amministrazione ha anche minacciato di revocare lo status di esenzione fiscale di Harvard, sostenendo che l'università si comporta più come un'entità politica che come un'istituzione educativa. Inoltre, il Dipartimento di Sicurezza Interna ha richiesto all'università di fornire informazioni dettagliate sugli studenti stranieri, inclusi eventuali coinvolgimenti in attività illegali o pericolose.


Harvard ha reagito presentando una causa contro l'amministrazione Trump, sostenendo che le azioni del governo violano i diritti costituzionali dell'università e rappresentano una ritorsione per la sua resistenza alle richieste politiche della Casa Bianca.


Il 23 maggio, un giudice federale ha emesso un'ingiunzione temporanea che blocca l'applicazione del divieto di iscrizione per gli studenti stranieri ad Harvard, offrendo un sollievo temporaneo agli studenti internazionali e all'università stessa.


La proposta di Trump di limitare la presenza di studenti stranieri ad Harvard ha suscitato preoccupazioni tra gli esperti di istruzione superiore, che temono un impatto negativo sulla diversità e sulla reputazione internazionale delle università americane. Inoltre, molti studenti stranieri rappresentano una fonte significativa di entrate per le università, poiché spesso pagano tasse di iscrizione più elevate rispetto agli studenti nazionali.


L'amministrazione ha anche implementato nuove politiche che aumentano la sorveglianza sugli studenti internazionali, inclusa una pausa nelle interviste per i visti e controlli più rigorosi sui social media.


Le tensioni tra l'amministrazione Trump e le istituzioni accademiche, in particolare Harvard, riflettono un conflitto più ampio sulla direzione dell'istruzione superiore negli Stati Uniti e sul ruolo delle università nella società. Mentre il governo sostiene di voler proteggere gli interessi nazionali e combattere l'antisemitismo, le università difendono la loro autonomia e la libertà accademica.

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