Trump blocca l'iscrizione di studenti stranieri ad Harvard: scontro istituzionale e ricadute globali
- piscitellidaniel
- 23 mag
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Il 22 maggio 2025, l'amministrazione Trump ha revocato la certificazione del programma Student and Exchange Visitor Program (SEVP) dell'Università di Harvard, impedendo all'ateneo di iscrivere studenti internazionali. La decisione, annunciata dalla segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem, è stata motivata da presunti legami dell'università con attività antiamericane e con il Partito Comunista Cinese, oltre a un presunto clima di antisemitismo e insicurezza nel campus.
Questa mossa colpisce circa 6.800 studenti internazionali attualmente iscritti ad Harvard, che rappresentano il 27% del corpo studentesco. Senza la certificazione SEVP, l'università non può più emettere i documenti necessari per i visti F-1 e J-1, costringendo gli studenti stranieri a trasferirsi in altre istituzioni o a lasciare gli Stati Uniti.
La revoca della certificazione SEVP si inserisce in una serie di azioni dell'amministrazione Trump volte a esercitare pressione sulle università d'élite. Precedentemente, il governo aveva congelato oltre 2 miliardi di dollari di finanziamenti federali destinati ad Harvard, accusando l'ateneo di non collaborare con le richieste federali e di promuovere ideologie contrarie agli interessi nazionali.
In risposta, Harvard ha intentato una causa contro l'amministrazione, definendo la revoca "illegale e incostituzionale". Il presidente dell'università, Alan Garber, ha dichiarato che l'azione del governo rappresenta una minaccia all'autonomia accademica e ai diritti costituzionali dell'istituzione.
Le implicazioni di questa decisione sono significative. Oltre a minare la reputazione internazionale di Harvard, la misura potrebbe avere effetti economici negativi, considerando che gli studenti internazionali contribuiscono significativamente alle entrate delle università americane attraverso le tasse di iscrizione. Inoltre, la decisione potrebbe dissuadere futuri studenti stranieri dal considerare gli Stati Uniti come destinazione per i loro studi, favorendo invece altri paesi concorrenti nel settore dell'istruzione superiore.
La comunità accademica ha espresso preoccupazione per l'escalation delle tensioni tra il governo federale e le istituzioni educative. Molti vedono in queste azioni un tentativo di limitare la libertà accademica e di imporre una visione ideologica specifica all'interno delle università. Organizzazioni educative e diritti civili stanno monitorando la situazione, considerando possibili interventi legali e istituzionali per contrastare le misure adottate dall'amministrazione.
La decisione dell'amministrazione Trump di revocare la certificazione SEVP ad Harvard rappresenta un punto di svolta nelle relazioni tra il governo federale e le istituzioni accademiche. Le conseguenze di questa azione potrebbero estendersi ben oltre i confini dell'università, influenzando l'intero panorama dell'istruzione superiore negli Stati Uniti e la percezione internazionale del paese come destinazione accademica di eccellenza.

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