TikTok Usa, Bytedance riduce la sua influenza al 20% e l’algoritmo passa sotto il controllo di Oracle: il nuovo equilibrio tra sicurezza, politica e business
- piscitellidaniel
- 22 set
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Il futuro di TikTok negli Stati Uniti entra in una nuova fase con l’accordo che limita la quota di controllo di Bytedance, la società cinese che ha fondato e sviluppato la piattaforma, al 20%. Contestualmente, la gestione del nuovo algoritmo che governerà i contenuti della versione americana dell’app sarà affidata a Oracle, colosso tecnologico guidato da Larry Ellison. Una scelta che rappresenta un compromesso tra esigenze di sicurezza nazionale, pressioni politiche e volontà di preservare uno degli strumenti social più popolari al mondo.
Da tempo il destino di TikTok negli Stati Uniti è al centro di un acceso confronto. Washington accusa da anni la piattaforma di rappresentare un rischio per la sicurezza, sostenendo che i dati degli utenti americani possano finire nelle mani delle autorità cinesi. La minaccia di un bando definitivo, avanzata in più occasioni, ha spinto Bytedance a cercare soluzioni per mantenere l’accesso al mercato statunitense, cruciale per il business e per l’influenza globale della piattaforma.
La decisione di ridurre il controllo diretto al 20% e di affidare ad Oracle la gestione dell’algoritmo nasce come compromesso politico e industriale. Oracle non sarà soltanto un partner tecnico, ma assumerà la supervisione su un elemento chiave dell’identità di TikTok: il sistema che seleziona, filtra e propone i contenuti agli utenti. In questo modo, gli Stati Uniti possono affermare di avere garanzie reali sulla trasparenza e sulla neutralità del funzionamento della piattaforma, riducendo al minimo il rischio di manipolazioni esterne.
L’algoritmo rappresenta infatti il cuore pulsante del successo di TikTok. È grazie a esso che l’app è riuscita a conquistare milioni di utenti, offrendo contenuti personalizzati in base ai gusti e ai comportamenti digitali. La sua gestione da parte di Oracle segna un passaggio senza precedenti: mai prima d’ora una tecnologia così centrale era stata “ceduta” per ragioni politiche e di sicurezza. Questo potrebbe costituire un precedente per altri casi simili in futuro, soprattutto in un mondo in cui il controllo dei dati e degli algoritmi è diventato tema geopolitico oltre che industriale.
La riduzione della quota di Bytedance al 20% cambia radicalmente gli equilibri proprietari di TikTok Usa. Se da un lato la società cinese mantiene una presenza significativa, dall’altro perde la possibilità di incidere direttamente sulla gestione strategica e tecnologica della filiale americana. Gli altri azionisti, tra cui grandi fondi statunitensi e investitori istituzionali, acquisiscono maggiore peso decisionale, mentre Oracle assume un ruolo di arbitro nella gestione dei contenuti.
La mossa si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da crescente tensione tra Stati Uniti e Cina. TikTok è diventato uno dei simboli di questa rivalità, un terreno di scontro che va oltre il digitale per toccare i temi della sovranità tecnologica e della competizione economica globale. Con questa soluzione, Washington rafforza il messaggio secondo cui le piattaforme straniere che vogliono operare sul mercato americano devono rispettare condizioni stringenti e garantire la piena tutela dei dati.
Dal punto di vista economico, l’accordo apre nuovi scenari. TikTok Usa potrà continuare a crescere senza la spada di Damocle del bando, mantenendo attiva una base utenti che supera i 150 milioni di persone. Allo stesso tempo, Oracle rafforza la sua posizione nel settore dei servizi cloud e della gestione dei dati, confermandosi partner privilegiato delle istituzioni americane in progetti legati alla sicurezza tecnologica. Per Larry Ellison si tratta di un successo politico e industriale che rafforza ulteriormente il peso della sua azienda nel panorama globale.
Non mancano, tuttavia, le criticità. Alcuni osservatori sottolineano che la supervisione americana sull’algoritmo potrebbe modificare l’esperienza d’uso della piattaforma, influenzando la tipologia di contenuti proposti e la dinamica della viralità. Altri temono che la scelta apra un pericoloso precedente, con il rischio che altri Paesi impongano condizioni simili alle grandi piattaforme straniere, frammentando il mercato globale del digitale.
Il compromesso raggiunto evidenzia inoltre la centralità che i governi attribuiscono oggi al controllo dei dati e degli algoritmi. Se in passato la regolamentazione dei social network riguardava principalmente temi di privacy o di contenuti inappropriati, ora il focus si sposta sulla gestione delle infrastrutture tecnologiche stesse, viste come strumenti strategici di potere. L’accordo tra TikTok Usa e Oracle diventa quindi un laboratorio politico che potrebbe influenzare le scelte future anche in Europa e in altre aree del mondo.
Il caso TikTok dimostra che la sfida per il controllo delle tecnologie digitali non riguarda più soltanto la competizione tra aziende, ma tocca direttamente i rapporti tra Stati e le logiche della sicurezza internazionale. Con il nuovo assetto, Bytedance ridimensiona la sua influenza, Oracle acquisisce un ruolo di primo piano e gli Stati Uniti consolidano la loro capacità di vigilanza. Un equilibrio che, pur temporaneo, segna un passaggio storico nel modo in cui politica, tecnologia e business si intrecciano nella governance del digitale globale.

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