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Telefónica annuncia dividendo dimezzato per il 2026 e risultati trimestrali al di sotto delle attese

La società spagnola delle telecomunicazioni Telefónica ha rivelato un deciso mutamento della propria politica di remunerazione verso gli azionisti, annunciando che il dividendo per azione per l’anno 2026 sarà pari a 0,15 euro, esattamente la metà rispetto agli 0,30 euro corrisposti per l’esercizio in corso. Tale decisione s’inserisce all’interno del nuovo piano strategico “Transform & Grow” per il periodo 2026-2030, avente come obiettivi la riduzione del debito netto, l’incremento della generazione di cassa e la realizzazione di risparmi dei costi fino a 3 miliardi di euro all’anno. Nel contempo, i risultati finanziari relativi all’ultimo trimestre hanno mostrato una crescita dell’effettivo organico modesta e un utile netto inferiore alle aspettative, alimentando il pessimismo tra investitori e analisti.


I numeri riportati evidenziano un fatturato organico che aumenta solo dell’1,1 % nei primi nove mesi dell’anno, mentre l’EBITDA rettificato segna un +0,9 % con un margine del 33,1 %. Il risultato netto delle attività continuative scende invece a 828 milioni di euro, in calo del 46 % rispetto al pari periodo dell’anno precedente, e le perdite nette attribuibili superano il miliardo di euro, a causa principalmente delle svalutazioni legate ad asset in America Latina. Il debito netto si è attestato a 28,2 miliardi di euro al terzo trimestre, in aumento rispetto ai 27,6 miliardi del trimestre precedente. Tale debito elevato ha spinto il management a rivedere al ribasso la politica di dividendi, al fine di mantenere un rapporto debito netto/EBITDA attorno a 2,5 volte, rispetto alle 2,9 volte attuali. La reazione del mercato è stata immediata e severa: il titolo ha perso in apertura circa il 9-10 % della sua quotazione, scendendo sotto i 4 euro per azione.


Il piano strategico prevede che dal 2026 in poi la distribuzione agli azionisti sarà legata in modo più stretto al flusso di cassa libero (Free Cash Flow) e che il pagamento del dividendo per quell’anno avverrà in un’unica tranche annuale anziché nei due tradizionali semestri. I target di crescita stimano ricavi e utile operativo rettificato in progressione annua tra l’1,5% e il 2,5% fino al 2028, e tra il 2,5% e il 3,5% tra il 2028 e il 2030. Quanto alla generazione di cassa, il focus sarà su una riduzione del capital expenditure e sull’implementazione dell’intelligenza artificiale nei servizi al cliente, in modo da incrementare l’efficienza operativa e il margine.


Sul fronte operativo, la performance nei tre mercati principali – Spagna, Regno Unito e Germania – appare stabile ma con segnali di rallentamento, mentre l’area America Latina presenta ancora criticità legate alla svalutazione delle monete locali e al calo della redditività. La dismissione di asset in regioni come Argentina, Perù, Uruguay ed Ecuador ha generato oneri significativi che hanno pesato sui risultati complessivi. Le spese per licenze, per l’adeguamento delle reti e per infrastrutture 5G continuano a gravare sulla struttura e sul cash flow operativo, in un contesto competitivo europeo dove i margini restano compressi e il settore è soggetto a regolamentazioni sempre più stringenti.


Dal punto di vista finanziario, l’impennata del debito e la necessità di far fronte a impegni di investimento hanno reso necessario un cambio di rotta nella politica di remunerazione. Il dimezzamento del dividendo rappresenta una mossa strategica volta a preservare flessibilità finanziaria per eventuali acquisizioni e per rafforzare la struttura patrimoniale. Gli analisti interpretano questa mossa come un riconoscimento della necessità di consolidamento nel comparto europeo delle telecomunicazioni, dove la scala, l’efficienza e le sinergie diventano fattori decisivi per il successo.


La reazione degli investitori denota tuttavia la difficoltà della società nel conciliare le esigenze di investimento e crescita con le attese di remunerazione degli azionisti. Il rendimento atteso del dividendo subirà una forte contrazione e la fiducia degli azionisti è stata scossa. Il management è ora chiamato a dimostrare che la strategia annunciata potrà tradursi concretamente in miglioramenti operativi e finanziari, ricostruendo la credibilità sul mercato e recuperando il valore per l’azionista che la recente revisione della policy ha eroso sensibilmente. The market evolution following the communication will be crucial.

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