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Telefonate incrociate e manovre diplomatiche: l'Occidente si prepara alla chiamata Trump-Putin

Il 19 maggio 2025, l'Occidente si trova in un momento cruciale della diplomazia internazionale, con l'attesa di una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin. Questa conversazione, la prima pubblicamente annunciata tra i due leader negli ultimi tre mesi, è vista come un'opportunità per stabilire parametri concreti per una soluzione duratura al conflitto in Ucraina.


Pressioni europee su Trump

I leader europei, preoccupati che Trump possa raggiungere un accordo con il Cremlino a scapito degli interessi ucraini, hanno intensificato gli sforzi diplomatici per influenzare l'approccio del presidente statunitense. Il primo ministro britannico, Sir Keir Starmer, ha sottolineato la necessità di un cessate il fuoco incondizionato e ha discusso l'uso di sanzioni nel caso in cui la Russia non si impegni seriamente nei colloqui di pace. Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno partecipato a queste discussioni, evidenziando l'importanza di una pressione congiunta su Mosca.


Diplomazia ucraina e incontri a Roma

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e il segretario di Stato Marco Rubio a Roma, riaffermando la disponibilità dell'Ucraina a negoziati genuini e sottolineando l'importanza di un cessate il fuoco completo e incondizionato. Zelensky ha anche partecipato a una chiamata con i leader europei e Trump, cercando di garantire che gli interessi ucraini siano rappresentati nei colloqui imminenti.


Preparativi russi e timori occidentali

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha indicato che Mosca sta preparando un documento che delinei i requisiti per un cessate il fuoco, che potrebbe portare a negoziati più ampi. Tuttavia, l'Occidente rimane scettico sulle reali intenzioni della Russia, soprattutto alla luce del recente attacco con droni, il più grande dall'inizio della guerra, e dei piani per un test di un missile balistico intercontinentale RS-24 "Yars".


Ruolo degli Stati Uniti e prospettive future

Il segretario di Stato Marco Rubio ha espresso la necessità di progressi concreti nei colloqui, affermando che, in assenza di risultati produttivi, gli Stati Uniti potrebbero rivedere il loro coinvolgimento. La Commissione Europea, attraverso la presidente Ursula von der Leyen, ha sottolineato l'importanza della settimana in corso per avanzare nel processo di pace, mentre l'Ucraina e i suoi alleati temono che un disimpegno degli Stati Uniti possa compromettere la difesa ucraina e rafforzare ulteriormente la posizione della Russia.

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