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Sicurezza sul lavoro: incentivi premiali per le aziende virtuose​

Il tema della sicurezza sul lavoro è tornato al centro del dibattito pubblico e istituzionale in Italia, spinto dai dati allarmanti sugli infortuni e dalle nuove misure volte a incentivare comportamenti virtuosi da parte delle aziende. Secondo l'INAIL, nel 2023 si sono registrati oltre mille decessi sul lavoro, un dato invariato rispetto all'anno precedente, mentre gli infortuni complessivi sono diminuiti del 16%, attestandosi a 585.356 casi. Nonostante la flessione degli incidenti, il numero delle vittime rimane elevato, evidenziando la necessità di interventi strutturali e di una maggiore cultura della prevenzione.


Costi economici della mancata prevenzione

La mancata prevenzione degli infortuni comporta costi significativi per le aziende e per la collettività. Studi condotti da associazioni di categoria, INAIL e dal Progetto CO&SI (Costi & Sicurezza) stimano che la spesa globale derivante dalla "non sicurezza" ammonti a circa il 3,5% del PIL, pari a circa 45 miliardi di euro. Il costo medio per infortunio è stimato intorno ai 64.000 euro, considerando non solo le spese dirette, ma anche i costi indiretti come la perdita di produttività, il lavoro straordinario dei colleghi, il turnover e la riqualificazione del personale.​


Incentivi fiscali per le aziende virtuose

Per promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro, il legislatore ha introdotto misure fiscali premiali per le aziende che adottano comportamenti virtuosi. Tra queste, l'IRES premiale rappresenta un incentivo fiscale per le imprese che investono in beni strumentali tecnologicamente avanzati e promuovono l'occupazione stabile. Attraverso una riduzione significativa dell'aliquota fiscale, questo strumento mira a sostenere la competitività del tessuto industriale nazionale e a creare nuove opportunità di lavoro.​


Ruolo della contrattazione collettiva

La contrattazione collettiva svolge un ruolo fondamentale nella regolamentazione della sicurezza sul lavoro. Il Decreto Legislativo 81/2008 attribuisce al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) il compito di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Le modalità di esercizio delle funzioni del RLS sono stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale, sia essa pubblica che privata, che definisce anche il trattamento economico e normativo a esso spettante.​


Responsabilità del committente

In caso di incidenti sul lavoro, il committente non è esente da responsabilità quando la mancanza del rispetto delle regole antinfortunistiche è evidente. La giurisprudenza ha stabilito che il committente è tenuto a verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e a coordinare gli interventi di prevenzione e protezione dai rischi. La responsabilità del committente si configura in presenza di una violazione degli obblighi di vigilanza e coordinamento previsti dalla normativa vigente.​

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