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Scomparso Alberto Bertone, fondatore e guida di Acqua Sant’Anna: una vita dedicata all’impresa, all’innovazione e al territorio

Il mondo dell’imprenditoria italiana piange la scomparsa di Alberto Bertone, fondatore e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna, una delle realtà simbolo dell’eccellenza industriale piemontese e dell’intero settore delle acque minerali. Bertone, classe 1965, è stato una figura di riferimento per la capacità di coniugare visione imprenditoriale, radicamento territoriale e innovazione tecnologica. La sua storia personale e professionale rappresenta uno dei casi più emblematici di successo costruito con determinazione, passione e competenza, partendo da un territorio montano e trasformandolo in un polo produttivo di rilevanza nazionale.


La vicenda di Acqua Sant’Anna inizia negli anni Novanta, quando Bertone — giovane imprenditore con esperienze nel settore alimentare — decide di puntare su un progetto ambizioso: valorizzare le sorgenti montane della Valle Stura, nel cuore delle Alpi cuneesi, per creare un marchio di acqua minerale capace di competere con i grandi nomi del mercato italiano. Nel 1996 nasce ufficialmente la società Fonti di Vinadio S.p.A., destinata a diventare in pochi anni uno dei principali operatori del settore. Grazie a una strategia basata sulla purezza del prodotto, sull’efficienza produttiva e su un modello di distribuzione all’avanguardia, l’azienda si afferma rapidamente e conquista quote di mercato sempre più ampie.


Sotto la guida di Bertone, Acqua Sant’Anna si distingue per la capacità di innovare in un comparto tradizionale. L’imprenditore investe con decisione nella tecnologia, puntando su impianti automatizzati e sostenibili, capaci di garantire una produzione continua e di elevata qualità. Il sito produttivo di Vinadio diventa nel tempo uno dei più moderni d’Europa, con una capacità di imbottigliamento superiore a un miliardo e mezzo di bottiglie l’anno. Questa efficienza consente all’azienda di competere con i colossi multinazionali, mantenendo però una struttura familiare e un forte legame con il territorio d’origine.


La crescita del marchio Sant’Anna non è solo economica ma anche simbolica. L’acqua delle Alpi diventa sinonimo di purezza e naturalità, valori che Bertone ha sempre voluto preservare attraverso un approccio responsabile verso l’ambiente. L’azienda è stata tra le prime in Italia a introdurre bottiglie in plastica bio-based, derivate da materiali vegetali, riducendo così l’impatto ambientale della produzione. Le scelte sostenibili e l’attenzione alla qualità hanno contribuito a rafforzare la reputazione del marchio, oggi tra i più riconosciuti e apprezzati nel mercato nazionale e internazionale.


La visione di Bertone andava oltre il prodotto. L’imprenditore aveva intuito con largo anticipo che il futuro delle aziende italiane sarebbe dipeso dalla capacità di coniugare innovazione, efficienza e valori sociali. Negli anni, ha diversificato l’attività introducendo nuove linee di produzione, come i tè freddi e le bevande biologiche, sempre con un’attenzione costante alla qualità delle materie prime e alla trasparenza nei confronti dei consumatori. Il gruppo è diventato un modello di impresa integrata, dove l’innovazione tecnologica convive con la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale.


Al di là dei numeri e dei successi economici, il nome di Alberto Bertone resta legato a un modo etico di fare impresa. Il suo impegno per il territorio è stato costante: ha investito in occupazione locale, in iniziative culturali e in progetti di valorizzazione delle aree montane. L’azienda di Vinadio, oggi con oltre 300 dipendenti, rappresenta un punto di riferimento non solo industriale ma anche sociale per l’intera comunità. Bertone ha sempre sostenuto che l’impresa dovesse restituire valore al territorio da cui trae risorse, un principio che ha guidato tutte le sue scelte manageriali.


Nel corso degli anni, Bertone ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo all’economia italiana. È stato spesso indicato come esempio di imprenditore “autentico”, capace di affrontare le sfide del mercato globale senza rinunciare ai valori di trasparenza, impegno e sostenibilità. La sua figura ha incarnato quella nuova generazione di imprenditori del Nord-Ovest che hanno saputo innovare nel solco della tradizione manifatturiera italiana, creando filiere produttive moderne e competitive.


L’eredità di Alberto Bertone è oggi racchiusa nella solidità di un’azienda che continua a rappresentare un’eccellenza nazionale. Acqua Sant’Anna è leader nel settore delle acque minerali, con una quota di mercato tra le più alte in Italia e una presenza consolidata in oltre trenta Paesi. Il marchio è sinonimo di qualità, trasparenza e italianità, frutto di un percorso costruito con coerenza e visione strategica.


La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel panorama industriale e umano. Bertone ha saputo unire la capacità imprenditoriale a una sensibilità autentica per le persone e per l’ambiente, anticipando molti dei principi che oggi costituiscono il fondamento dell’economia sostenibile. La sua esperienza dimostra che l’impresa può essere non solo un motore economico ma anche un modello di progresso civile, fondato sul rispetto del territorio e sulla responsabilità verso la comunità.


Il percorso di Alberto Bertone, dai primi passi a Vinadio alla guida di un’azienda diventata leader nazionale, rimane una testimonianza esemplare di come la visione e la determinazione possano trasformare un’intuizione locale in un successo internazionale. Una storia di lavoro, innovazione e passione che continuerà a ispirare l’imprenditoria italiana per molti anni a venire.

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