Sanatoria sugli Autovelox Non Omologati: Situazione Attuale e Prospettive Future
- piscitellidaniel
- 26 mar
- Tempo di lettura: 2 min
La questione degli autovelox non omologati ha sollevato un acceso dibattito in Italia, coinvolgendo amministrazioni locali, autorità giudiziarie e automobilisti. La distinzione tra "approvazione" e "omologazione" degli strumenti di rilevazione della velocità è al centro di numerose controversie legali, con implicazioni significative sulla validità delle multe emesse.
Distinzione tra Approvazione e Omologazione
Secondo la normativa italiana, gli autovelox devono essere sottoposti a una procedura di omologazione per garantirne la conformità e l'affidabilità. Tuttavia, molti dispositivi in uso sono stati semplicemente "approvati" dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, senza aver ottenuto una formale omologazione. Questa distinzione ha portato a numerose contestazioni da parte degli automobilisti sanzionati.
Interventi Giudiziari e Sequestri di Dispositivi
In diverse regioni italiane, i tribunali hanno accolto i ricorsi presentati contro le multe emesse tramite autovelox non omologati. Ad esempio, a Pietrasanta, in Toscana, un giudice ha annullato una serie di sanzioni, evidenziando la mancanza di omologazione dei dispositivi utilizzati. Analogamente, in provincia di Rovigo, due autovelox fissi sono stati sequestrati dalla polizia stradale su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, a causa della loro mancata omologazione.
Proposte di Sanatoria e Congelamento
Per affrontare questa problematica, il governo aveva inizialmente proposto una sanatoria che equiparasse l'approvazione all'omologazione, rendendo valide le multe emesse tramite dispositivi approvati. Tuttavia, questa proposta ha incontrato resistenze e perplessità, portando a un congelamento della misura. Di conseguenza, la situazione attuale rimane incerta, con numerosi dispositivi in uso la cui legittimità è contestata.
Implicazioni per gli Automobilisti e le Amministrazioni Locali
Per gli automobilisti, ciò significa che le multe ricevute tramite autovelox non omologati potrebbero essere contestabili in sede legale. È consigliabile verificare la documentazione relativa al dispositivo che ha rilevato l'infrazione e, se necessario, presentare ricorso. D'altra parte, le amministrazioni locali si trovano di fronte alla necessità di adeguare i dispositivi alle normative vigenti, affrontando possibili costi e ritardi nell'implementazione.
Prospettive Future
Il dibattito sulla legittimità degli autovelox non omologati evidenzia la necessità di una normativa chiara e uniforme a livello nazionale. È probabile che il governo debba intervenire nuovamente per risolvere la questione, magari attraverso una revisione delle procedure di approvazione e omologazione, al fine di garantire la legittimità delle sanzioni e la sicurezza stradale.
In attesa di sviluppi normativi, è fondamentale che sia gli automobilisti che le amministrazioni locali siano informati e consapevoli delle implicazioni legali legate all'uso di dispositivi non conformi, al fine di evitare ulteriori contenziosi e garantire il rispetto delle regole del codice della strada.

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