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Rottamazione quater, riaperti i termini per i decaduti: nuova scadenza al 28 febbraio

La riapertura dei termini della rottamazione quater per i contribuenti decaduti introduce una nuova finestra di regolarizzazione con scadenza fissata al 28 febbraio, offrendo un’ulteriore opportunità a chi aveva perso i benefici per mancato o tardivo pagamento delle rate precedenti. La misura interviene in un contesto nel quale migliaia di contribuenti, pur avendo aderito alla definizione agevolata delle cartelle, non erano riusciti a rispettare integralmente il calendario dei versamenti, determinando la perdita delle condizioni favorevoli previste dal meccanismo di saldo senza sanzioni e interessi di mora. La riapertura consente di rientrare nel piano pagando le somme dovute entro il nuovo termine, evitando la ripresa integrale delle procedure di riscossione coattiva e il ripristino degli importi originari comprensivi di maggiorazioni.


La rottamazione quater, introdotta nell’ambito della più ampia strategia di tregua fiscale, permette ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando soltanto l’imposta e le spese di notifica, con l’esclusione delle sanzioni e degli interessi, secondo un piano rateale prestabilito. La decadenza scatta in caso di mancato pagamento anche di una sola rata oltre i termini di tolleranza previsti, comportando il venir meno dei benefici e la riattivazione delle ordinarie procedure di recupero. La decisione di riaprire i termini per i decaduti risponde alla volontà di ampliare la platea dei soggetti che possono regolarizzare la propria posizione, in un quadro economico ancora caratterizzato da difficoltà per famiglie e imprese alle prese con costi elevati e liquidità ridotta.


Dal punto di vista operativo, i contribuenti interessati devono verificare l’importo residuo dovuto e procedere al versamento entro la nuova scadenza del 28 febbraio, secondo le modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando i bollettini già emessi o richiedendone di aggiornati. Il rispetto del termine è essenziale per riattivare il beneficio e mantenere il piano rateale, evitando che il debito torni integralmente esigibile con applicazione di sanzioni e interessi. La misura assume particolare rilievo per le piccole imprese e per i lavoratori autonomi che avevano fatto affidamento sulla definizione agevolata per pianificare il rientro dai debiti fiscali, ma che avevano incontrato difficoltà nel rispettare il calendario dei pagamenti.


La riapertura dei termini rappresenta quindi un ulteriore tassello della politica fiscale orientata a favorire la regolarizzazione volontaria e a ridurre il magazzino dei crediti inesigibili, cercando di coniugare esigenze di gettito e sostenibilità sociale. Resta tuttavia centrale il rispetto delle nuove scadenze, poiché eventuali ulteriori inadempienze comporterebbero la definitiva perdita dei benefici, con conseguenze rilevanti sul piano finanziario per i contribuenti coinvolti.

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