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Romania: Nicușor Dan vince le presidenziali, battuta l'ultradestra di Simion

Il 18 maggio 2025, la Romania ha scelto Nicușor Dan come nuovo presidente della Repubblica. Il sindaco centrista di Bucarest ha sconfitto al ballottaggio il leader dell'estrema destra George Simion, ottenendo il 54,3% dei voti contro il 45,6% del rivale, con il 95% delle schede scrutinate.


L'affluenza alle urne è stata del 64,7%, la più alta degli ultimi 25 anni, con un contributo significativo della diaspora romena, che ha espresso 1,6 milioni di voti.


La vittoria di Dan rappresenta un netto rifiuto delle politiche nazionaliste e filorusse promosse da Simion, segnando un ritorno della Romania verso un orientamento pro-europeo e atlantista.


Dan, ex docente universitario e attivista civico, ha basato la sua campagna su temi come la lotta alla corruzione, il rafforzamento delle istituzioni democratiche e il sostegno all'integrazione europea. Ha promesso di aumentare la spesa militare al 3,5% del PIL e di intensificare il supporto all'Ucraina contro l'aggressione russa.


Il risultato elettorale è stato accolto con favore dai leader europei. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno espresso le loro congratulazioni, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la vittoria di Dan una "vittoria storica".


Nonostante la sconfitta, Simion ha rifiutato di riconoscere l'esito del voto, dichiarando senza prove di essere il vero vincitore e denunciando presunti brogli elettorali.


La campagna elettorale è stata segnata da tensioni e polemiche. Il primo turno delle elezioni, tenutosi a dicembre 2024, era stato annullato dalla Corte Costituzionale a causa di sospette interferenze russe, che avevano favorito il candidato filorusso Calin Georgescu. Simion, alleato di Georgescu, aveva promesso di nominarlo primo ministro in caso di vittoria.


Dan ha saputo capitalizzare il malcontento diffuso verso la classe politica tradizionale, presentandosi come un outsider determinato a riformare il sistema. Il suo successo è stato reso possibile anche grazie al sostegno di una coalizione di forze centriste e pro-europee, che hanno unito le forze per contrastare l'avanzata dell'estrema destra.


La Romania si prepara ora a una nuova fase politica, con l'obiettivo di rafforzare la sua posizione all'interno dell'Unione Europea e della NATO, e di affrontare le sfide interne legate alla corruzione, alla giustizia e alla crescita economica.

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