Pasta Andriani inaugura il suo primo stabilimento in Canada e rafforza la presenza internazionale nel mercato dei prodotti gluten free
- piscitellidaniel
- 27 ott
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L’azienda italiana Andriani, leader nel settore della pasta senza glutine e delle produzioni alimentari sostenibili, ha inaugurato ufficialmente il suo primo stabilimento produttivo in Nord America, situato nella provincia canadese del Saskatchewan. Si tratta di un passo strategico di grande rilevanza per il gruppo di Gravina in Puglia, che consolida così la sua espansione internazionale in un mercato, quello canadese e nordamericano, in forte crescita per i prodotti plant-based e per gli alimenti destinati a consumatori attenti alla salute, alla qualità e alla sostenibilità ambientale.
Il nuovo stabilimento, frutto di un investimento pluriennale, rappresenta una delle più importanti operazioni industriali realizzate da un’azienda italiana del comparto alimentare in Canada. La struttura si estende su una superficie di oltre 20.000 metri quadrati e integra tecnologie di ultima generazione per la produzione di pasta gluten free a base di legumi, cereali integrali e farine naturali, utilizzando processi produttivi a basso impatto ambientale. La decisione di scegliere il Canada non è casuale: il Paese è uno dei principali produttori mondiali di lenticchie, piselli e altri legumi, che costituiscono la base delle formulazioni alimentari sviluppate da Andriani.
L’obiettivo dell’investimento è duplice: da un lato, avvicinare la produzione ai mercati nordamericani, riducendo i costi logistici e le emissioni legate al trasporto; dall’altro, potenziare la capacità produttiva per far fronte a una domanda in costante crescita. Negli ultimi anni il mercato globale del gluten free ha registrato un’espansione a doppia cifra, trainato dall’aumento dei consumatori che adottano regimi alimentari alternativi per motivi di salute, benessere o sostenibilità. In questo contesto, Andriani si conferma tra le realtà europee più innovative, grazie a un modello industriale fondato sull’economia circolare, sull’uso responsabile delle risorse e sulla valorizzazione delle filiere locali.
Il nuovo impianto canadese sarà gestito attraverso una controllata di diritto locale e rappresenterà il primo hub produttivo extraeuropeo del gruppo. La struttura è stata progettata con criteri di alta efficienza energetica e dotata di sistemi automatizzati per la lavorazione e il confezionamento, in linea con gli standard qualitativi e di sicurezza alimentare richiesti dal mercato nordamericano. Una parte significativa dell’energia utilizzata sarà prodotta da fonti rinnovabili, mentre il recupero degli scarti di lavorazione sarà destinato alla produzione di biomasse per uso agricolo, in piena coerenza con la strategia di sostenibilità dell’azienda.
La presenza diretta in Canada consentirà ad Andriani di servire in modo più efficiente non solo il mercato locale, ma anche quello statunitense e quello dell’America Latina. Il posizionamento geografico della struttura, nel cuore delle principali aree agricole del Paese, permette inoltre di instaurare partnership dirette con i produttori di materie prime, riducendo la dipendenza dalle importazioni e rafforzando il controllo sulla qualità. Questa scelta rappresenta un vantaggio competitivo significativo, in un settore in cui la tracciabilità e l’origine delle materie prime sono fattori determinanti per la fiducia dei consumatori.
Il presidente e amministratore delegato di Andriani, Michele Andriani, ha sottolineato come questa operazione rappresenti una tappa fondamentale nella strategia di internazionalizzazione dell’azienda. L’apertura dello stabilimento canadese, ha spiegato, risponde alla volontà di portare il modello industriale italiano basato su innovazione, ricerca e sostenibilità in un contesto internazionale altamente competitivo. L’azienda punta a rafforzare la propria identità di “food tech company” capace di coniugare tradizione e innovazione, con un approccio scientifico alla nutrizione e una costante attenzione alle nuove tendenze alimentari globali.
Il gruppo, noto per il marchio Felicia e per la produzione di pasta a base di ingredienti naturali come riso integrale, mais, avena e legumi, ha costruito la propria reputazione su un modello di impresa che integra etica e sostenibilità lungo tutta la catena del valore. Negli ultimi anni Andriani ha investito in ricerca e sviluppo, collaborando con università e centri di innovazione alimentare per migliorare le proprietà nutrizionali dei prodotti e ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni. Con il nuovo impianto canadese, l’azienda punta a replicare questo modello di successo anche in Nord America, adattandolo alle esigenze di un mercato in cui la domanda di alimenti funzionali e sostenibili è in continua crescita.
La produzione nello stabilimento del Saskatchewan sarà inizialmente focalizzata sulla linea di paste a base di legumi, in particolare piselli, lenticchie e ceci, che rappresentano uno dei segmenti più dinamici del mercato americano. Queste varietà di pasta, prive di glutine ma ricche di proteine e fibre, rispondono alla crescente richiesta di prodotti che combinino valore nutrizionale e gusto. In una seconda fase è prevista l’introduzione di nuove linee destinate al mercato retail e alla ristorazione collettiva, con una capacità produttiva complessiva stimata in oltre 20.000 tonnellate l’anno.
La scelta di espandersi in Nord America testimonia la volontà di Andriani di consolidare la propria leadership internazionale nel settore del food sostenibile, puntando su innovazione tecnologica e prossimità ai mercati di consumo. La strategia si inserisce in un piano industriale più ampio che prevede ulteriori investimenti in digitalizzazione, automazione e sviluppo di nuovi prodotti ad alto valore aggiunto. Con l’apertura dello stabilimento canadese, l’azienda pugliese conferma la propria vocazione globale e la capacità di competere nei mercati più evoluti, portando il know-how italiano nel cuore dell’industria alimentare nordamericana.

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