Panorama globale della ricchezza 2025
- Luca Baj

- 21 giu
- Tempo di lettura: 4 min

La ricchezza personale aggregata nei cinquantasei mercati analizzati è aumentata del 4,6 % nel 2024 dopo il +4,2 % del 2023 e il −3 % del 2022. In termini assoluti il patrimonio netto globale ha superato i 500 000 miliardi di dollari, nuovo massimo storico. Il traino principale è venuto dagli Stati Uniti, la cui combinazione di dollaro stabile e mercati finanziari in forte rialzo ha generato oltre metà dell’incremento mondiale. Il continente americano ha così portato la propria quota di ricchezza dal 37,3 % al 39,3 %, mentre Asia‑Pacifico è scesa al 35,9 % ed EMEA al 24,8 %.
Dinamiche regionali
Fra le sotto‑aree, l’Europa orientale ha segnato il balzo più rapido, +12 %, grazie al rimbalzo dei prezzi degli attivi finanziari locali e alla stabilizzazione valutaria. Nord America ha sfiorato +12 % consolidando la leadership, mentre Grande Cina si è fermata a +3,4 % e Sud‑est asiatico a +2,7 %.America Latina, Oceania e l’Europa occidentale hanno invece registrato variazioni negative lievi in dollari, effetto combinato di cambio, inflazione e contrazione immobiliare selettiva.

Ricchezza media per adulto
Il divario resta netto. In Nord America la ricchezza media è 593 347 USD, in Oceania 496 696 USD, nell’Europa occidentale 287 688 USD.Tutte le altre macro‑aree sono sotto 100 000 USD, con l’America Latina ferma a 34 694 USD. Il grafico “Ricchezza media per adulto per sub‑regione (2024)” evidenzia il gradiente discendente dal mondo anglosassone ai mercati emergenti.
Gap medianiConsiderando la mediana, il quadro cambia: il Lussemburgo guida a 395 340 USD, seguito da Australia e Belgio sopra 250 000 USD, mentre gli Stati Uniti scendono a 124 041 USD, indice di disuguaglianza più elevata. Questi valori mostrano come concentrazione di patrimonio e struttura demografica influenzino il benessere diffuso.
Evoluzione 2020‑2024
Nel primo quinquennio del decennio la volatilità legata a pandemia, inflazione e tassi ha prodotto scarti ampi.Corea del Sud ha aumentato la ricchezza reale media per adulto del 44 %, Norvegia del 41 %, Taiwan del 35 %; Svizzera, India e Italia hanno invece perso terreno in media ma guadagnato in mediana, segno di ridistribuzione interna.
Piramide patrimoniale
A fine 2024 quasi 1,57 miliardi di adulti dispongono di un patrimonio compreso fra 10 000 e 100 000 USD, superando stabilmente la fascia sotto i 10 000 USD.Il segmento 100 000‑1 milione raccoglie 628 milioni di individui che controllano il 40 % della ricchezza, mentre i milionari – appena 60 milioni – detengono quasi la metà dei patrimoni mondiali. La tabella “Quote_ricchezza_regioni” scaricabile unisce queste percentuali alla geografia delle macro‑aree.
Milionari e densità
Negli Stati Uniti vive il 39,7 % dei milionari globali, pari a 23,8 milioni di persone, più di Europa occidentale e Grande Cina insieme. La Cina continentale segue con 6,3 milioni, quindi Francia, Giappone, Germania e Regno Unito fra 2,6 e 2,9 milioni.Il grafico orizzontale “Prime 12 nazioni per numero di milionari” rende immediato il confronto.La densità più alta si trova in Svizzera e Lussemburgo: oltre un adulto su sette è milionaro in USD.
Variazioni 2024
Turchia è il caso di crescita relativa maggiore: +8,4 % di milionari in un anno, nonostante l’erosione inflazionistica che comprime la ricchezza reale.Emirati Arabi Uniti (+5,8 %) e Russia (+5 %) seguono per ritmo.Negli USA il +1,5 % equivale a 379 000 nuovi milionari, cioè più di 1000 al giorno.Giappone ha perso 33 000 milionari per la debolezza dello yen.
Composizione degli attivi
La quota di ricchezza finanziaria supera l’80 % in Svezia, Israele e Taiwan, scende sotto il 40 % in Spagna, Grecia, Portogallo e Russia, dove prevale il mattone. Il debito privato è minimo in Turchia, Arabia Saudita, Messico e Italia, massimo in Finlandia, Norvegia e Svizzera (21‑26 %), complice un sistema ipotecario a rimborso parziale detraibile dal wealth tax. La tabella CSV “ricchezza_media_subregioni” sintetizza i livelli medi e il peso del debito.
Disuguaglianza
Il coefficiente di Gini varia da 0,38 in Slovacchia a 0,82 in Brasile.Dal 2019 l’uguaglianza è migliorata in Stati Uniti, Thailandia e Regno Unito, peggiorata in Paesi Bassi, Austria e Grecia. A livello globale il Gini è salito di appena 0,4 punti in vent’anni, confermando che la crescita patrimoniale ha prevalso sulle disparità.
Everyday Millionaires
Gli EMILLI, individui con 1‑5 milioni USD, sono quadruplicati dal 2000, raggiungendo 52 milioni e 107 000 miliardi USD di patrimonio, cioè quasi quanto i super‑ricchi sopra 5 milioni. Il boom è legato al rincaro immobiliare e alla capitalizzazione dei piani pensione privati nei mercati sviluppati.
Trasferimenti di ricchezza
Nei prossimi 25 anni si sposteranno 83 000 miliardi USD, di cui 9 000 miliardi fra coniugi e 74 000 miliardi fra generazioni. Gli Stati Uniti da soli concentreranno 29 000 miliardi. Brasile (9 000 miliardi) supererà Cina (5,6 000 miliardi) per effetto della piramide demografica più anziana. La tabella CSV “milionari_top12” aiuta a stimare l’impatto nazionale di questi flussi.
Donne e successione negli USA
Un sondaggio UBS 2024 su 2000 investitrici con almeno 1 milione USD mostra che l’80 % ha affrontato criticità post‑eredità: mancanza di dati sugli asset o piani successori assenti. Fra le donne non ancora beneficiarie, il 40 % prevede fra 1‑5 milioni USD, il 25 % oltre 5 milioni, ma il 74 % non si sente preparato a gestire i beni senza supporto.
Allocazione patrimoniale comparata
Negli USA i titoli quotati valgono il 37 % della ricchezza netta, record fra i mercati avanzati.In Australia il mattone arriva al 53 %, nel Regno Unito al 42 %.Singapore detiene la quota più alta in polizze e pensioni (31 %), mentre l’Italia primeggia nei depositi a vista sul totale. Il grafico a torta “Distribuzione della ricchezza globale” evidenzia la diversa specializzazione per macro‑regione.
Prospettive quinquennali
Secondo le proiezioni, la ricchezza media mondiale per adulto crescerà del 3 % annuo nominale fino al 2029, sostenuta da Nord America (+5 % annuo) e Grande Cina (+4 %). Il numero di milionari salirà di altri 5,34 milioni, portando il totale a oltre 65 milioni.Le stime incorporano l’espansione dei mercati azionari, l’inflazione stabilizzata al 2‑3 % e una graduale riduzione dei tassi reali.L’Europa Occidentale avrà comunque un saldo positivo, mentre Medio Oriente e Africa manterranno crescita contenuta ma in territorio positivo.




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