Panetta (Bankitalia): dazi USA, impatto maggiore su Italia e Germania. Servono risposte Europee
- Luca Baj

- 15 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, lancia l'allarme sull'impatto economico dei dazi introdotti dagli Stati Uniti, sottolineando come Italia e Germania siano tra i paesi europei più esposti alle conseguenze negative di queste misure protezionistiche. L'avvertimento arriva in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e da una generale tendenza al ripiegamento protezionistico.
I Dazi USA e le Catene del Valore
Panetta ha evidenziato come l'introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti, in particolare quelli sulle importazioni di beni intermedi, abbia un impatto significativo sulle catene globali del valore. Italia e Germania, essendo economie fortemente integrate nelle catene di produzione internazionali e orientate all'export, risultano particolarmente vulnerabili a queste misure.
L'aumento dei costi delle importazioni di beni intermedi si ripercuote infatti sui costi di produzione delle imprese italiane e tedesche, riducendone la competitività sui mercati internazionali. Questo effetto è particolarmente evidente in settori come l'automotive, la meccanica e la chimica, dove le catene del valore sono particolarmente complesse e frammentate.
L'Impatto su Italia e Germania
Secondo le analisi della Banca d'Italia, l'impatto dei dazi USA su Italia e Germania è superiore a quello medio registrato in altri paesi europei. Questo è dovuto alla maggiore esposizione di queste due economie verso il mercato statunitense, sia in termini di esportazioni dirette che di esportazioni indirette (attraverso altri paesi che a loro volta esportano negli USA).
L'impatto negativo dei dazi non si limita alla riduzione delle esportazioni, ma si estende anche agli investimenti e alla crescita economica. L'incertezza generata dalle tensioni commerciali, infatti, frena gli investimenti delle imprese e rallenta la crescita del PIL.
La Necessità di una Risposta Europea
Di fronte a questa situazione, Panetta ha sottolineato la necessità di una risposta coordinata a livello europeo. L'Unione Europea, secondo il Governatore, deve rafforzare la propria autonomia strategica, diversificando le proprie fonti di approvvigionamento e i propri mercati di sbocco.
È fondamentale, inoltre, che l'UE continui a promuovere il libero scambio e a difendere il sistema multilaterale del commercio internazionale, basato su regole condivise e sul rispetto del diritto internazionale.
Le Politiche Nazionali
A livello nazionale, Panetta ha invitato i governi a sostenere la competitività delle imprese attraverso politiche di investimento in innovazione, ricerca e sviluppo, formazione del capitale umano e infrastrutture. È necessario, inoltre, semplificare la burocrazia e ridurre il carico fiscale sulle imprese, per favorire la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

Prospettive Future
L'intervento di Panetta evidenzia le sfide che l'economia italiana e tedesca si trovano ad affrontare in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, le tensioni geopolitiche e la frammentazione delle catene globali del valore rappresentano rischi significativi per la crescita economica e per la stabilità finanziaria.
La risposta a queste sfide richiede una combinazione di politiche europee e nazionali, volte a rafforzare la competitività delle imprese, a promuovere l'innovazione e a difendere il libero scambio. Solo attraverso un'azione coordinata e una visione strategica comune, l'Europa potrà superare le difficoltà del presente e costruire un futuro più prospero e stabile. L'appello del Governatore della Banca d'Italia è un invito all'azione per i governi, le imprese e le istituzioni europee, affinché si impegnino a trovare soluzioni condivise per affrontare le sfide del commercio internazionale e per garantire un futuro di crescita e di benessere per tutti.




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