Oro verso nuovi record, argento sopra 66 dollari e platino ai massimi dal 2008: la corsa dei metalli preziosi accelera
- piscitellidaniel
- 17 dic 2025
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I mercati internazionali dei metalli preziosi registrano una fase di straordinaria accelerazione, con l’oro che continua a spingersi verso nuovi massimi storici, l’argento che supera la soglia dei 66 dollari l’oncia e il platino che tocca i livelli più elevati dal 2008. L’ondata rialzista riflette una combinazione di fattori macroeconomici e geopolitici che alimentano l’interesse degli investitori per gli asset considerati rifugi sicuri, mentre aumenta la volatilità sui mercati finanziari tradizionali. L’evoluzione delle politiche monetarie, le tensioni internazionali e il rallentamento della crescita globale contribuiscono a consolidare la domanda per i metalli preziosi, che tornano al centro delle strategie di copertura contro rischi inflattivi e oscillazioni dei tassi.
L’oro si conferma protagonista assoluto di questo scenario. La continua percezione di incertezza spinge i capitali internazionali verso il metallo giallo, supportato da acquisti consistenti delle banche centrali e da una domanda crescente da parte degli investitori istituzionali. I prezzi riflettono anche l’aspettativa di una politica monetaria meno restrittiva nei prossimi mesi, con l’ipotesi di ulteriori tagli dei tassi che rendono più attraenti gli asset privi di rendimento ma storicamente stabili. A ciò si aggiungono la debolezza del dollaro e la progressiva diversificazione delle riserve valutarie di numerosi Paesi emergenti, che stanno aumentando le proprie posizioni in oro per ridurre la dipendenza dal biglietto verde.
Ancora più sorprendente è il movimento dell’argento, che supera quota 66 dollari l’oncia, un livello che evidenzia sia la dimensione speculativa del mercato sia il peso crescente della componente industriale. L’argento è infatti un metallo cruciale per la produzione di pannelli fotovoltaici, semiconduttori e tecnologie per la transizione energetica. La domanda proveniente dai settori dell’energia rinnovabile e dell’elettronica avanzata è in forte espansione, mentre l’offerta mostra rigidità legate sia ai costi estrattivi sia alla concentrazione geografica delle miniere. La dinamica crea una pressione rialzista strutturale che si combina con la ricerca di asset rifugio, rendendo l’argento uno dei metalli più volatili dell’attuale fase rialzista.
Il platino, dal canto suo, torna ai massimi dal 2008, sostenuto dal recupero della domanda industriale e automobilistica, in particolare per la produzione di catalizzatori nelle motorizzazioni tradizionali e ibride. Anche se la transizione elettrica nel lungo periodo potrebbe ridurre l’impiego di questo metallo, nell’immediato pesano le difficoltà delle principali aree estrattive, soprattutto in Sudafrica, dove problemi energetici e instabilità operativa riducono la capacità produttiva. L’offerta limitata, unita a un rinnovato interesse degli investitori finanziari, spinge i prezzi verso livelli che non si registravano da oltre quindici anni.
Il nuovo posizionamento dei metalli preziosi nei portafogli degli investitori riflette l’evoluzione del contesto globale. L’incertezza geopolitica, la volatilità dei mercati obbligazionari e le aspettative di rallentamento economico aumentano la propensione alla diversificazione e alla ricerca di beni rifugio. Oro, argento e platino rispondono a logiche differenti ma convergono in un’unica dinamica rialzista, alimentata da fattori strutturali e contingenti. Il mercato resta comunque sensibile a possibili variazioni delle politiche monetarie, al comportamento delle banche centrali e all’evoluzione della domanda industriale.
La fase in corso conferma dunque la centralità dei metalli preziosi in un momento di transizione complessa per l’economia mondiale. La forza del rally segnala la volontà degli investitori di proteggersi da scenari imprevedibili, mentre l’industria evidenzia una crescente dipendenza da materiali strategici che stanno diventando sempre più cruciali per l’innovazione tecnologica e la sicurezza energetica.

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