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Nuove Tutele per i Lavoratori Autonomi Affetti da Patologie Oncologiche: Sospensione dei Contratti fino a 300 Giorni

Il panorama normativo italiano sta evolvendo per offrire maggiori garanzie ai lavoratori autonomi colpiti da malattie oncologiche, croniche o rare. Una recente proposta di legge prevede la possibilità di sospendere i contratti in essere fino a un massimo di 300 giorni, consentendo ai professionisti di concentrarsi sulle cure senza perdere le opportunità lavorative.​


Dettagli della Proposta di Legge

La Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità un testo unificato che introduce misure significative a favore dei lavoratori autonomi affetti da gravi patologie. La norma principale consente la sospensione dei contratti di lavoro autonomo per un periodo massimo di 300 giorni in caso di malattia oncologica, cronica o rara. Durante questo intervallo, il professionista può interrompere l'esecuzione delle prestazioni senza incorrere in penalità o rischiare la risoluzione del contratto.​


Procedura di Sospensione

Per attivare la sospensione, il lavoratore autonomo deve presentare una certificazione medica che attesti la patologia e la necessità di interruzione temporanea dell'attività lavorativa. Una volta ricevuta la documentazione, il committente è tenuto a sospendere il contratto per il periodo indicato, fino a un massimo di 300 giorni. Al termine della sospensione, il professionista riprende l'attività secondo i termini contrattuali precedentemente stabiliti.​


Confronto con le Tutele per i Lavoratori Dipendenti

Questa iniziativa mira a colmare il divario esistente tra le tutele previste per i lavoratori dipendenti e quelle per i lavoratori autonomi. Recentemente, la Camera ha approvato una proposta di legge che estende il periodo di comporto per i dipendenti affetti da patologie gravi da 180 giorni a 24 mesi non retribuiti, garantendo la conservazione del posto di lavoro durante il periodo di malattia. Tuttavia, questa estensione non prevede una retribuzione né contribuzione previdenziale durante il periodo di sospensione. ​


Sospensione dei Contributi Previdenziali e Fiscali

Oltre alla sospensione dei contratti, la normativa vigente prevede che, in caso di malattia o infortunio che impediscano lo svolgimento dell'attività lavorativa per oltre 60 giorni, i lavoratori autonomi possano sospendere il versamento dei contributi previdenziali all'INPS e dei premi assicurativi all'INAIL per l'intera durata della malattia, fino a un massimo di due anni. Al termine del periodo di sospensione, è possibile rateizzare i contributi non versati in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione. ​


In ambito fiscale, la Legge di Bilancio 2022 ha introdotto la possibilità per i professionisti malati di sospendere gli adempimenti tributari in caso di malattia o infortunio gravi che comportino un'inabilità temporanea al lavoro per oltre tre giorni. Tuttavia, questa sospensione si applica esclusivamente agli adempimenti fiscali e non include altre scadenze, come quelle previdenziali o giudiziarie.


Proposte della FAVO per Ulteriori Tutele

La Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) ha avanzato ulteriori proposte per migliorare le tutele dei lavoratori affetti da patologie oncologiche. Tra queste, la semplificazione burocratica nella certificazione delle patologie, l'equiparazione dei periodi di comporto tra lavoratori pubblici e privati, l'obbligo per il datore di lavoro di comunicare con anticipo la scadenza del periodo di comporto e l'esclusione dal computo del comporto dei giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital per terapie salvavita.

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