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Monopattini elettrici, stretta dell’Unione Europea: nuove regole su velocità, sharing e sicurezza urbana

L’Unione Europea si prepara a regolamentare in maniera uniforme uno dei fenomeni più emblematici della mobilità urbana contemporanea: i monopattini elettrici. Dopo anni di diffusione incontrollata e con normative frammentate tra i vari Stati membri, Bruxelles ha avviato un processo per definire un quadro giuridico condiviso, volto a garantire sicurezza, sostenibilità e integrazione urbana. La proposta, già discussa in sede parlamentare e accolta favorevolmente da diversi governi nazionali, mira a disciplinare aspetti cruciali come la velocità massima, l’accesso allo sharing, la sicurezza dei mezzi e la responsabilità degli operatori.


Il primo punto riguarda la velocità massima, oggi oggetto di un’ampia discrezionalità locale. Mentre in Italia, Francia e Germania la soglia oscilla tra i 20 e i 25 km/h, in altri Paesi si registrano limiti ancora più alti o, al contrario, restrizioni molto rigide. La Commissione propone ora un limite uniforme europeo di 20 km/h per i monopattini elettrici, in linea con le raccomandazioni di sicurezza emerse negli ultimi studi sul rischio urbano. Tale limite potrebbe essere ridotto a 6 km/h nelle aree pedonali, dove la convivenza tra mezzi elettrici e pedoni rappresenta una delle maggiori criticità segnalate dagli enti locali. Saranno anche introdotti obblighi tecnici, come luci anteriori e posteriori, freni su entrambe le ruote e dispositivi sonori.


Un’attenzione particolare viene riservata al settore dello sharing. Gli operatori dovranno attenersi a nuovi standard minimi, che comprendono il monitoraggio dei mezzi tramite GPS, la disponibilità di assicurazione per danni a terzi, e l’adozione di sistemi di rallentamento automatico in specifiche zone a rischio. Sarà inoltre richiesta una maggiore trasparenza sui dati raccolti e condivisi con le amministrazioni pubbliche, in un’ottica di smart city e governance integrata della mobilità. Le città saranno incoraggiate a regolamentare il numero di licenze concesse, evitando così la saturazione di mezzi che ha portato al degrado urbano in molte capitali europee.


La nuova normativa contempla anche l’introduzione obbligatoria del casco per i minorenni e una raccomandazione estesa a tutti gli utenti, con la possibilità per gli Stati di renderlo obbligatorio per legge. In parallelo, sarà rafforzata la responsabilità degli utenti, con multe più salate in caso di guida contromano, uso su marciapiedi o trasporto di passeggeri, tutte pratiche ancora diffuse e spesso alla base di incidenti gravi.


Il pacchetto normativo nasce dall’allarme crescente legato agli incidenti in aumento: secondo il rapporto dell’European Transport Safety Council, i sinistri legati ai monopattini elettrici sono raddoppiati tra il 2020 e il 2023, con centinaia di feriti gravi e almeno 34 vittime in ambito urbano. I dati hanno indotto le autorità europee a passare da una fase di sperimentazione a una di regolamentazione strutturata, supportata anche da associazioni di consumatori e organizzazioni che promuovono la mobilità dolce, ma in sicurezza.


Il dibattito tra favorevoli e contrari resta acceso. Gli operatori del settore, rappresentati da associazioni come Micro-Mobility for Europe, esprimono preoccupazione per le restrizioni che potrebbero ridurre l’attrattiva del servizio, soprattutto nei piccoli centri urbani. Tuttavia, molte delle aziende leader si dicono pronte ad accettare le nuove regole purché siano uniformi e permettano una pianificazione strategica degli investimenti. Più severa è invece la posizione delle città, che lamentano costi e difficoltà nella gestione di parcheggi selvaggi, uso improprio dei mezzi e scarsa collaborazione da parte dei gestori delle flotte.


Alcuni Paesi non hanno atteso Bruxelles: in Francia, dal settembre 2023, vige l’obbligo del casco per i minorenni, limiti di velocità a 10 km/h in zone condivise e una drastica riduzione dei monopattini in sharing a Parigi. In Spagna è stato vietato l’uso dei monopattini sui marciapiedi e sono state introdotte multe fino a 500 euro per infrazioni. In Italia, il nuovo Codice della Strada attualmente in discussione prevede la targa obbligatoria, il casco per tutti e la copertura assicurativa.


La sfida principale ora è trovare un equilibrio tra sicurezza e innovazione. I monopattini elettrici restano una risorsa fondamentale per il futuro della mobilità urbana sostenibile: riducono traffico e inquinamento, migliorano l’accessibilità nelle aree periferiche e offrono un’alternativa economica all’auto privata. Tuttavia, il loro sviluppo non può prescindere da una regolamentazione coerente, capace di valorizzarne i benefici senza compromettere la sicurezza pubblica. Le nuove norme europee segnano un passo decisivo in questa direzione, gettando le basi per una mobilità elettrica urbana più ordinata, sostenibile e inclusiva.

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