Milleproroghe, un anno in più per il bonus donne e mini proroga per giovani e Zes
- piscitellidaniel
- 19 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Il decreto Milleproroghe torna a incidere in modo significativo sul calendario delle agevolazioni fiscali e contributive, prevedendo un anno in più per il bonus donne e una mini proroga per il bonus giovani e per le misure legate alle Zone economiche speciali (Zes). Il provvedimento, tradizionalmente utilizzato per rinviare termini e scadenze in diversi ambiti normativi, interviene anche sul fronte delle politiche attive del lavoro e degli incentivi alle imprese, confermando l’intenzione del legislatore di mantenere strumenti di sostegno in una fase economica ancora segnata da incertezze strutturali e da un mercato del lavoro in evoluzione.
La proroga del bonus donne estende per un ulteriore anno l’incentivo destinato ai datori di lavoro che assumono lavoratrici in condizioni di svantaggio o in settori caratterizzati da marcato divario occupazionale di genere. L’agevolazione, che prevede una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro limiti stabiliti, mira a favorire l’ingresso o il reinserimento delle donne nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alle aree geografiche con tassi di occupazione femminile inferiori alla media nazionale. La misura si inserisce nel quadro delle politiche di contrasto alle disuguaglianze di genere e di promozione dell’occupazione stabile, tema che resta centrale nell’agenda economica e sociale.
Accanto al bonus donne, il decreto introduce una proroga di durata più contenuta per il bonus giovani, incentivo finalizzato a favorire l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori under 36. Anche in questo caso si tratta di uno sgravio contributivo parziale, volto a ridurre il costo del lavoro per le imprese che investono su nuove assunzioni. La mini proroga consente di mantenere operativo lo strumento per un periodo limitato, in attesa di eventuali interventi strutturali più ampi. L’obiettivo dichiarato è sostenere l’occupazione giovanile in una fase in cui la transizione digitale e la trasformazione dei modelli produttivi richiedono competenze aggiornate e percorsi di inserimento qualificati.
Il Milleproroghe interviene inoltre sulle Zes, le Zone economiche speciali istituite per attrarre investimenti in aree caratterizzate da ritardi infrastrutturali o da particolari criticità economiche. La proroga consente di mantenere attivi determinati benefici fiscali e amministrativi, offrendo continuità agli operatori economici che hanno pianificato investimenti nelle aree interessate. Le Zes rappresentano uno strumento di politica industriale volto a stimolare lo sviluppo territoriale, attraverso incentivi mirati e semplificazioni procedurali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la capacità attrattiva di specifiche regioni.
Il decreto si inserisce in una strategia più ampia di gestione delle scadenze normative, che negli ultimi anni ha visto il Milleproroghe assumere un ruolo ricorrente nel rinviare termini e nel garantire la continuità di misure ritenute strategiche. La proroga degli incentivi per donne e giovani e il mantenimento delle agevolazioni nelle Zes evidenziano la volontà di preservare strumenti di sostegno all’occupazione e agli investimenti, in un contesto in cui la crescita economica resta legata alla capacità di stimolare domanda interna, attrarre capitali e rafforzare la partecipazione al mercato del lavoro. Il dibattito parlamentare sul provvedimento ha messo in luce l’esigenza di conciliare equilibrio dei conti pubblici e sostegno mirato a categorie e territori ritenuti prioritari per lo sviluppo del Paese.

Commenti