Meloni: "Un'Europa soffocata dall'iper-regolamentazione non sopravviverà. Serve una nuova visione"
- piscitellidaniel
- 18 mar
- Tempo di lettura: 2 min
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso con fermezza la necessità di una trasformazione radicale dell'Unione Europea, sottolineando che un'eccessiva regolamentazione potrebbe compromettere la sopravvivenza stessa dell'istituzione.
La critica all'iper-regolamentazione europea
Nel suo intervento al Senato, Meloni ha evidenziato come l'attuale tendenza dell'UE a iper-regolamentare ogni aspetto rischi di soffocare le energie vitali degli Stati membri. Ha affermato che, se l'Europa continuerà su questa strada, non sarà in grado di sopravvivere alle sfide attuali. Secondo la premier, è necessaria una nuova visione politica che tracci la rotta, evitando che la burocrazia prenda il sopravvento.
La competitività come pilastro fondamentale
Meloni ha sottolineato l'importanza della competitività, non solo come concetto economico, ma come elemento essenziale per garantire ai giovani lavori qualificati e ben remunerati nel proprio paese. Ha evidenziato che la competitività permette agli Stati di offrire servizi sociali adeguati e di difendere i propri valori a livello internazionale.
Verso una politica industriale equilibrata
La presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di una politica industriale che coniughi gli obiettivi ambientali con la competitività, evitando eccessi ideologici. Ha citato il Clean Industrial Deal presentato dalla Commissione come un passo nella giusta direzione, ma ha avvertito che non deve trasformarsi in un nuovo Green Deal sotto altro nome. In particolare, Meloni ha espresso preoccupazione per il settore automobilistico, sottolineando che non può essere abbandonato al proprio destino e che sono necessarie azioni concrete per sostenerlo.
La posizione dell'Italia nel contesto europeo
Meloni ha evidenziato come l'Italia stia crescendo più di altre nazioni europee, nonostante il rallentamento dell'economia mondiale e la delicata situazione internazionale. Ha sottolineato che i dati macroeconomici nazionali sono positivi e che l'aumento dell'occupazione e degli investimenti rappresentano segnali di fiducia nel futuro dell'economia italiana. Il governo è determinato a valorizzare questi segnali e a dare loro continuità, con l'obiettivo di costruire un'Europa dove sia conveniente investire e fare impresa.
La necessità di abbandonare l'iper-regolamentazione
La premier ha ribadito la necessità di abbandonare la logica dell'iper-regolamentazione che, negli ultimi anni, ha trasformato il quadro normativo in una selva burocratica e amministrativa, limitando la competitività delle imprese. Ha definito questa sfida decisiva, ma alla portata dell'Italia, a patto di lavorare insieme per difendere l'interesse nazionale.
Il ruolo dello Stato e delle imprese
Meloni ha chiarito che non è compito dello Stato creare direttamente ricchezza e occupazione, ma spetta alle imprese e ai lavoratori. Tuttavia, è responsabilità dello Stato creare le condizioni ideali per permettere alle aziende di prosperare. Questo approccio ha guidato le azioni del governo negli ultimi anni, portando a risultati concreti e tangibili.
Il contributo del settore assicurativo
La premier ha riconosciuto l'importanza del settore assicurativo nella pianificazione e nelle scelte di cittadini e imprese, contribuendo alla stabilità finanziaria del sistema economico. Ha sottolineato la necessità di colmare il divario di protezione esistente in Italia e in Europa, attraverso un'azione sinergica tra Stato e privati.

Commenti