Mediaset soffia alla Rai le Atp Finals, accordo per i diritti in chiaro dal 2026
- piscitellidaniel
- 10 feb
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Il passaggio dei diritti in chiaro delle Atp Finals da Rai a Mediaset a partire dal 2026 segna un cambio di equilibrio rilevante nel mercato televisivo italiano e nel rapporto tra sport di alto profilo e servizio pubblico. Le Atp Finals, uno degli eventi più prestigiosi del tennis mondiale, rappresentano un contenuto di grande valore editoriale e commerciale, capace di attrarre pubblico trasversale e inserzionisti di primo piano. L’accordo raggiunto da Mediaset rafforza la sua posizione nel comparto sportivo free to air, sottraendo alla Rai un evento simbolico che negli ultimi anni aveva contribuito in modo significativo all’offerta sportiva del servizio pubblico. Il passaggio evidenzia come la competizione sui diritti sportivi resti uno dei terreni più sensibili e strategici per i grandi broadcaster generalisti.
La perdita delle Atp Finals costringe la Rai a una riflessione più ampia sulla propria strategia sportiva e sul ruolo degli eventi di richiamo all’interno del palinsesto. Il tennis, grazie ai risultati e alla visibilità degli atleti italiani, ha vissuto una fase di forte crescita di interesse, diventando uno degli sport più seguiti dal pubblico televisivo. In questo contesto, la presenza delle Finals aveva consentito alla Rai di presidiare un appuntamento di alto livello, coerente con la missione di offrire eventi di rilevanza nazionale. L’accordo con Mediaset segnala però una difficoltà crescente del servizio pubblico nel competere sul piano economico per diritti sempre più costosi, soprattutto in un mercato in cui piattaforme private e operatori commerciali dispongono di maggiore flessibilità finanziaria e strategica.
Per Mediaset, l’intesa rappresenta un tassello importante di rafforzamento del posizionamento nel settore sportivo, tradizionalmente meno centrale rispetto ad altri ambiti dell’offerta editoriale del gruppo. L’acquisizione dei diritti in chiaro delle Atp Finals consente di ampliare il portafoglio di eventi premium, intercettando un pubblico interessato a contenuti sportivi di qualità e garantendo visibilità a un evento che gode di una forte riconoscibilità internazionale. La scelta di puntare sul tennis risponde anche a una logica di valorizzazione di uno sport percepito come trasversale, capace di attrarre fasce di pubblico diverse per età e profilo socio-culturale, con ricadute positive sul piano pubblicitario e dell’immagine del gruppo.
L’operazione va letta anche alla luce delle trasformazioni del mercato audiovisivo, in cui la distinzione tra pay tv, streaming e televisione in chiaro è sempre più sfumata. I grandi eventi sportivi diventano strumenti di posizionamento strategico, capaci di rafforzare l’identità dei broadcaster e di fungere da leva per l’attrazione di pubblico verso altri contenuti. In questo scenario, la competizione tra Rai e Mediaset sulle Atp Finals riflette una dinamica più ampia, in cui il valore dei diritti sportivi continua a crescere e a ridisegnare gli equilibri tra operatori tradizionali e nuovi player digitali. Il passaggio dei diritti in chiaro dal servizio pubblico a un broadcaster commerciale segnala una fase di riassestamento, in cui il controllo dei grandi eventi diventa sempre più selettivo e legato a scelte strategiche di lungo periodo.

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