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Manifattura europea: competitività, energia e rilocalizzazione

Il settore manifatturiero europeo affronta una delle fasi più delicate della sua storia recente. La volatilità dei costi energetici, la pressione sui margini e la concorrenza sempre più aggressiva da parte dei paesi asiatici spingono molte imprese a ripensare la propria struttura produttiva. In questo quadro, la rilocalizzazione parziale di alcune attività in Europa Centrale rappresenta un tentativo di riequilibrare costi e qualità.

Le aziende investono in tecnologie avanzate per ridurre consumi, migliorare l’efficienza e contenere l’impatto ambientale. Tuttavia, la competitività richiede anche infrastrutture logistiche moderne, una burocrazia meno onerosa e una maggiore integrazione delle politiche industriali a livello comunitario. L’Europa può riconquistare centralità solo puntando su specializzazione, innovazione e formazione tecnica di alto livello.

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