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Legumi e conserve, un settore in espansione tra crescita del fatturato, export e nuove abitudini alimentari

Il comparto dei legumi e delle conserve si conferma uno dei segmenti più dinamici dell’industria agroalimentare italiana, chiudendo il 2025 con un fatturato complessivo vicino ai 12 miliardi di euro e una crescita costante che riflette cambiamenti strutturali nei consumi e nelle strategie industriali. Negli ultimi anni il settore ha beneficiato di una domanda in progressivo aumento, sostenuta da una maggiore attenzione dei consumatori verso un’alimentazione più equilibrata, sostenibile e ricca di proteine vegetali. I legumi, tradizionalmente considerati un alimento semplice e legato alla cucina domestica, hanno progressivamente assunto un ruolo centrale nelle diete contemporanee, anche grazie alla loro versatilità, alla lunga conservabilità e alla capacità di adattarsi a nuovi format di consumo. Le conserve, in particolare, rappresentano un anello fondamentale di questa filiera, permettendo di coniugare praticità, sicurezza alimentare e qualità del prodotto, elementi sempre più apprezzati da un pubblico ampio e trasversale.


Uno degli aspetti più rilevanti della crescita del comparto è rappresentato dall’export, che assorbe circa il 60% del giro d’affari complessivo, confermando la forte vocazione internazionale delle imprese italiane del settore. I prodotti a base di legumi trasformati e conservati trovano sbocco soprattutto nei mercati europei, ma registrano una presenza crescente anche in Nord America e in alcune aree dell’Asia, dove l’interesse per la dieta mediterranea e per i prodotti percepiti come sani e naturali continua ad aumentare. Le aziende italiane puntano su qualità delle materie prime, tracciabilità della filiera e innovazione di prodotto per differenziarsi in un contesto competitivo sempre più affollato. Allo stesso tempo, l’incremento dell’export ha spinto molte realtà industriali a investire in capacità produttiva, logistica e certificazioni, rafforzando il posizionamento del Made in Italy nel segmento delle conserve vegetali e dei prodotti a base di legumi.


La crescita del settore si inserisce inoltre in un quadro più ampio di trasformazione dell’agroalimentare, segnato dalla spinta verso la sostenibilità ambientale e dalla riduzione dell’impatto climatico delle produzioni. I legumi sono sempre più valorizzati anche per il loro ruolo agronomico, grazie alla capacità di migliorare la fertilità del suolo e di ridurre il ricorso ai fertilizzanti chimici, elementi che contribuiscono a rendere l’intera filiera più resiliente e compatibile con gli obiettivi di transizione ecologica. Le imprese del comparto stanno investendo in innovazione di processo e di packaging, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza energetica e rispondere alle richieste di consumatori sempre più attenti all’impatto delle proprie scelte alimentari. In questo contesto, il settore dei legumi e delle conserve si configura come uno dei protagonisti della nuova fase dell’industria alimentare, capace di coniugare crescita economica, apertura ai mercati internazionali e adattamento a modelli di consumo in continua evoluzione.

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