Laterizi, firmato il rinnovo del contratto nazionale: aumento medio di 205 euro e nuove tutele per i lavoratori del settore
- piscitellidaniel
- 31 ott 2025
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È stato rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore dei laterizi e dei manufatti in laterocemento, che interessa circa 18mila addetti impiegati nella produzione di materiali da costruzione. L’accordo, sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali di categoria, stabilisce un aumento salariale medio di 205 euro al parametro 136, accompagnato da una serie di misure normative e di welfare che rafforzano le tutele dei lavoratori in un comparto attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche ed economiche.
Il nuovo contratto rappresenta un passaggio significativo per un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare crisi di mercato, aumento dei costi energetici e difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. L’intesa riconosce la necessità di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e di adeguare le retribuzioni alle nuove condizioni produttive, garantendo nel contempo strumenti di partecipazione e formazione per accompagnare la transizione industriale verso processi più sostenibili e digitalizzati.
L’aumento economico sarà distribuito in più tranche, così da consentire alle imprese un graduale adeguamento dei costi e ai lavoratori un beneficio continuativo nel tempo. Oltre al miglioramento salariale, il contratto introduce una serie di novità sul piano normativo: maggiore attenzione alla parità di genere, ampliamento dei congedi retribuiti per le vittime di violenza, estensione dei periodi di conservazione del posto in caso di malattie croniche e inserimento di nuovi strumenti di conciliazione tra vita lavorativa e familiare. È stato inoltre rafforzato il sistema di relazioni sindacali e la trasparenza nella rappresentanza, con l’obbligo per le imprese di comunicare annualmente i dati relativi agli iscritti e alle percentuali di rappresentanza.
Sul fronte della modernizzazione, è prevista la creazione di un osservatorio bilaterale permanente che avrà il compito di monitorare l’impatto della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dei nuovi processi produttivi nel settore. Questo organismo dovrà elaborare proposte di aggiornamento delle competenze e promuovere la formazione continua per consentire ai lavoratori di adattarsi alle trasformazioni tecnologiche senza perdere diritti né opportunità di crescita professionale. Particolare rilievo è stato dato anche alle politiche ambientali: le imprese saranno incoraggiate a investire in tecnologie pulite e in processi di produzione a basso impatto, con la possibilità di accedere a percorsi di formazione finanziati congiuntamente dai fondi bilaterali di settore.
L’accordo rinnova e potenzia i fondi di assistenza sanitaria integrativa e di previdenza complementare, estendendo la copertura anche a categorie finora marginali del comparto e migliorando la tutela del rischio sanitario e previdenziale. È stato confermato l’impegno a garantire ai lavoratori un accesso agevolato agli strumenti di welfare contrattuale, con particolare riferimento ai sussidi per l’istruzione dei figli, ai servizi di cura familiare e ai contributi per la mobilità sostenibile.
Dal punto di vista delle relazioni industriali, il rinnovo del contratto viene considerato un esempio di confronto costruttivo tra le parti. Le organizzazioni sindacali sottolineano che il risultato ottenuto rappresenta una risposta concreta alle richieste di tutela del potere d’acquisto e di riconoscimento del lavoro svolto in un comparto che ha continuato a operare anche nei momenti più complessi della crisi economica ed energetica. Le controparti datoriali evidenziano invece la volontà di garantire equilibrio tra sostenibilità economica delle imprese e diritti dei lavoratori, riconoscendo l’importanza di un dialogo costante e di una contrattazione nazionale capace di adattarsi ai mutamenti del mercato.
Il settore dei laterizi e dei manufatti industriali rimane strategico per l’edilizia e per l’intera filiera delle costruzioni. Gli impianti produttivi italiani, spesso a forte intensità energetica, devono affrontare una transizione tecnologica che richiede investimenti consistenti e una forza lavoro adeguatamente formata. In questo contesto, il contratto rinnovato assume un ruolo di orientamento, individuando un equilibrio tra competitività, sicurezza e valorizzazione delle competenze.
L’intesa prevede inoltre la valorizzazione dei percorsi di apprendistato e l’introduzione di meccanismi che favoriscano l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, anche attraverso programmi di formazione congiunti con scuole professionali e centri tecnici. Per la prima volta nel settore, viene stabilita una clausola specifica per la protezione dei lavoratori più anziani, con la possibilità di modulare i turni di lavoro e favorire il passaggio graduale verso la pensione attraverso strumenti di flessibilità concordata.
La sottoscrizione del nuovo CCNL segna quindi un passo avanti nella costruzione di un modello contrattuale più moderno, capace di integrare salario, sicurezza, diritti e innovazione, allineando il comparto dei laterizi alle nuove esigenze del mercato e alle trasformazioni del lavoro contemporaneo.

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