L'Unione Europea risponde ai dazi di Trump: "Reagiremo con fermezza"
- piscitellidaniel
- 27 feb
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Il 27 febbraio 2025, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di dazi del 25% sulle importazioni di automobili e altri beni provenienti dall'Unione Europea. Questa decisione ha suscitato immediate reazioni da parte dei leader europei, determinati a difendere gli interessi economici del continente.
La risposta dell'Unione Europea
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: "L'Unione Europea è pronta a rispondere con fermezza a qualsiasi misura commerciale ingiustificata che colpisca le nostre industrie. I dazi annunciati dagli Stati Uniti sono inaccettabili e violano le regole del commercio internazionale". Von der Leyen ha aggiunto che l'UE sta valutando contromisure proporzionate per proteggere le economie degli Stati membri.
Reazioni dei leader europei
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sottolineato l'importanza di un'Europa unita di fronte alle sfide globali: "Quello che sta accadendo con le scelte e le dichiarazioni americane della nuova amministrazione del presidente Trump spinge gli europei a essere più uniti, più attivi nel rispondere alle questioni di sicurezza collettiva".
Anche il ministro dell'Economia italiano, Paolo Gentiloni, ha espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni dei dazi sull'economia italiana, in particolare sul settore automobilistico e agroalimentare, pilastri dell'export nazionale.
Possibili contromisure europee
L'Unione Europea sta considerando diverse opzioni per rispondere ai dazi statunitensi. Tra queste, l'applicazione di tariffe su prodotti americani di punta, come motociclette, jeans e bourbon. Inoltre, Bruxelles sta valutando l'utilizzo dello strumento anti-coercizione economica per contrastare le pressioni commerciali degli Stati Uniti.
Un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato all'ANSA: "L'UE è pronta a rispondere con fermezza a qualsiasi partner commerciale che imponga dazi in modo ingiusto o arbitrario sui prodotti europei".
Implicazioni per l'economia globale
L'introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti e le potenziali contromisure europee potrebbero innescare una guerra commerciale su larga scala, con ripercussioni significative sull'economia globale. Gli esperti avvertono che tali tensioni potrebbero portare a un aumento dei prezzi per i consumatori, una riduzione degli scambi commerciali e una diminuzione della crescita economica sia negli Stati Uniti che in Europa.
Inoltre, l'incertezza derivante da queste dispute commerciali potrebbe influenzare negativamente i mercati finanziari, aumentando la volatilità e riducendo la fiducia degli investitori. Le aziende, in particolare quelle con catene di approvvigionamento internazionali, potrebbero trovarsi a rivedere le proprie strategie operative e di investimento.

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