L'industria senza finanza? L'esempio di Jody Brugola
- Luca Brivio
- 13 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

Abbiamo recentemente avuto la possibilità di ascoltare in diretta Jody Brugola, proprietario della storica azienda di famiglia produttrice di viti a chiave esagonale per il settore della meccanica, in particolare per l'automotive, nel contesto dell'associazione Demetra a Milano.
Jody è celebre nel mondo dell'industria per aver fatto una mossa inedita: è stato uno dei pochi imprenditori in Italia a ricomprare le quote dell'azienda di famiglia, invece di vendere a fondi di investimento americani o esteri.
Ha scelto di mantenere ed espandere la produzione industriale in Italia, incorporando diversi nuovi grandi clienti e aumentando di parecchio la produttività degli impianti industriali già esistenti. Inoltre ha espanso la produzione in America, andando a lavorare per grandi gruppi come Tesla e FCA.
Dopo averci descritto brevemente la sua storia, Jody ci ha raccontato alcuni dei valori che guidano quella che secondo lui è la vecchia scuola dell'imprenditoria italiana.
Ha iniziato descrivendoci il modo in cui la sua azienda tratta i dipendenti: si cerca di tagliare il meno possibile, di pagare i dipendenti a prezzo di mercato o leggermente sopra, premiando la fedeltà dei dipendenti più senior e dei dipendenti chiave con piccole cerimonie interne e con un compenso economico molto buono.
Alcuni dei valori portati avanti da Jody vengono dalla famiglia: lo spirito di sacrificio, la disciplina e il saper fare, senza piegarsi alla "debolezza dei tempi".
Sebbene egli abbia fatto una prima carriera da attore, prima di dirigere l'azienda di famiglia alla morte del padre, ha scelto di occuparsi dell'azienda di famiglia. E ci è riuscito con successo, rientrando dalle uscite di equity del 2008.

Commenti