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L’industria manifatturiera italiana tra export e innovazione

Aggiornamento: 8 set

La manifattura rimane il cuore dell’economia italiana, contribuendo in maniera significativa alle esportazioni e alla bilancia commerciale. Moda, agroalimentare, meccanica e arredamento confermano il loro ruolo di eccellenza, conquistando mercati internazionali anche in fasi di rallentamento globale.


Il 2025 però non è privo di sfide. L’aumento dei costi energetici e la concorrenza dei Paesi emergenti mettono sotto pressione le imprese, che devono investire in innovazione per restare competitive. Automazione, digitalizzazione e sostenibilità sono le direttrici su cui si gioca la sopravvivenza di molte realtà.


Le fiere internazionali dimostrano che il Made in Italy mantiene un forte appeal, ma la differenza la fanno le aziende che sanno coniugare tradizione e nuove tecnologie. L’adozione di sistemi di intelligenza artificiale per la gestione delle filiere, il ricorso a materiali innovativi e la capacità di personalizzare i prodotti rappresentano i veri fattori di successo.


Sul piano politico, servono misure che incentivino l’internazionalizzazione e sostengano le PMI sui mercati esteri, evitando che la frammentazione produttiva diventi un limite.

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