Italia, tra crescita fragilità strutturali
- Giuseppe Politi

- 2 feb
- Tempo di lettura: 1 min
L’economia italiana entra nel 2026 con un profilo di crescita moderata, sostenuta più dalla tenuta dei consumi e dai servizi che da una vera accelerazione industriale. Il quadro macroeconomico resta condizionato da fattori strutturali noti: debito pubblico elevato, produttività stagnante, demografia sfavorevole. Tuttavia, emergono segnali di adattamento del sistema produttivo, soprattutto nelle filiere ad alto valore aggiunto e nei servizi avanzati.
Il PIL continua a muoversi su ritmi contenuti, ma con una composizione più resiliente rispetto al passato. L’export rallenta nei comparti tradizionali, mentre cresce nei segmenti tecnologici, agroalimentari premium e meccanica specializzata. Le imprese che investono in innovazione di processo e organizzativa mostrano migliori performance reddituali, anche in un contesto di domanda non espansiva.
Sul fronte dei conti pubblici, la disciplina di bilancio rimane un vincolo stringente. La progressiva normalizzazione della politica monetaria impone una gestione più prudente della spesa corrente, spingendo il decisore pubblico a selezionare con maggiore attenzione gli interventi di sostegno. La sfida non è più distribuire risorse, ma orientarle verso moltiplicatori economici effettivi.
Il mercato del lavoro presenta un’apparente stabilità, ma sotto la superficie emergono tensioni crescenti. La domanda di profili qualificati supera l’offerta, mentre persistono sacche di lavoro povero e sotto-inquadramento. Le imprese più strutturate rispondono con politiche di welfare aziendale e formazione interna, creando un divario sempre più netto rispetto al tessuto produttivo minore.
In questo scenario, la crescita italiana si configura come selettiva e disomogenea. Le aree urbane dinamiche e le imprese capitalizzate avanzano, mentre i territori fragili rischiano un ulteriore arretramento. La vera partita economica dei prossimi anni si giocherà sulla capacità di trasformare questa crescita difensiva in sviluppo strutturale.




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