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Istat, a dicembre export +0,3% su base mensile e +4,9% su base annua

Le esportazioni italiane chiudono l’anno con un segnale di crescita che, pur moderato sul piano congiunturale, conferma la solidità della proiezione internazionale del sistema produttivo nazionale: a dicembre l’export aumenta dello 0,3% rispetto a novembre e registra un progresso del 4,9% su base annua, secondo i dati diffusi dall’Istat, delineando un quadro nel quale la domanda estera continua a rappresentare uno dei principali fattori di sostegno per l’economia italiana in una fase caratterizzata da incertezze geopolitiche, rallentamenti selettivi in Europa e dinamiche ancora instabili sui mercati delle materie prime. La variazione mensile positiva interrompe una sequenza di oscillazioni che aveva contraddistinto parte dell’anno, segnalando una tenuta delle vendite oltreconfine nella fase finale del 2025, mentre l’incremento tendenziale evidenzia un confronto favorevole con lo stesso mese dell’anno precedente, riflettendo sia l’andamento dei volumi sia la componente di prezzo in alcuni comparti chiave.


L’analisi per area geografica mostra una dinamica differenziata, con i mercati extra Ue che offrono un contributo più robusto rispetto a quelli dell’Unione europea, dove la crescita economica più contenuta e la debolezza della domanda industriale hanno inciso sulle esportazioni italiane, in particolare nei comparti legati alla meccanica e ai beni intermedi. Al contrario, in alcune economie extra europee la domanda di beni strumentali e prodotti manifatturieri ad alto valore aggiunto ha sostenuto le vendite, confermando la capacità delle imprese italiane di presidiare segmenti di mercato caratterizzati da maggiore qualità e specializzazione. Tra i settori più dinamici figurano i beni strumentali, che continuano a beneficiare di investimenti industriali in diversi Paesi, mentre risultano più variabili le performance dei beni di consumo, influenzate da un contesto globale nel quale il potere d’acquisto delle famiglie resta sotto pressione in alcune aree.


Il dato di dicembre contribuisce a consolidare il ruolo dell’export come componente essenziale della crescita nazionale, soprattutto in una fase in cui la domanda interna mostra segnali di moderazione e gli investimenti risentono di condizioni finanziarie ancora selettive. Il saldo commerciale trae beneficio dall’andamento positivo delle esportazioni, anche se l’evoluzione delle importazioni, legata in parte ai prezzi energetici e alla dinamica delle materie prime, continua a incidere sull’equilibrio complessivo dei conti con l’estero. In prospettiva, l’andamento delle vendite oltreconfine dipenderà dall’evoluzione del ciclo economico internazionale, dalle tensioni commerciali tra le principali economie e dalla capacità delle imprese italiane di mantenere competitività attraverso innovazione, diversificazione dei mercati di sbocco e rafforzamento delle filiere produttive. I numeri diffusi dall’Istat fotografano quindi una chiusura d’anno positiva, che evidenzia resilienza e adattamento in un contesto globale complesso, nel quale la dimensione internazionale resta un elemento strategico per la stabilità e lo sviluppo dell’economia italiana.

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