Israele e Hamas completano lo scambio di ostaggi e prigionieri: tensioni sul Corridoio di Filadelfia minacciano la tregua
- piscitellidaniel
- 27 feb
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Nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 2025, Israele ha ricevuto le salme di quattro ostaggi deceduti a Gaza, mentre un gruppo di detenuti palestinesi è stato rilasciato e accolto a Ramallah. Questo scambio rappresenta la conclusione della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Tuttavia, nuove tensioni emergono riguardo al Corridoio di Filadelfia, una zona cuscinetto al confine tra Gaza ed Egitto, mettendo a rischio la fragile tregua.
Dettagli dello scambio di ostaggi e prigionieri
Le autorità israeliane hanno confermato il ritorno delle salme di quattro cittadini: Ohad Yahalomi, Itzhak Elgarat, Shlomo Mantzur e Tsachi Idan. Questi individui erano stati catturati durante l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e successivamente detenuti a Gaza. La restituzione dei corpi è avvenuta senza cerimonie pubbliche, in conformità con gli accordi mediati da Egitto, Qatar e Stati Uniti.
Parallelamente, Israele ha liberato oltre 600 prigionieri palestinesi. Un autobus con a bordo alcuni dei detenuti rilasciati è giunto a Ramallah, in Cisgiordania, dove una folla festante li ha accolti. I prigionieri, indossando kefiah tradizionali e giacche sopra le uniformi carcerarie, sono stati ricevuti dalla governatrice di Ramallah, Leila Ghannam, prima di sottoporsi a controlli sanitari. La folla ha intonato slogan come "Allah Akbar" e "la gente vuole le Brigate Ezzedine Al-Qassam", l'ala militare di Hamas.
Controversia sul Corridoio di Filadelfia
Nonostante il progresso nello scambio di prigionieri, sorgono nuove tensioni riguardo al Corridoio di Filadelfia, una striscia di terra strategica lungo il confine tra Gaza ed Egitto. Un funzionario israeliano ha dichiarato che l'IDF (Forze di Difesa Israeliane) non intende ritirarsi da questa area, contrariamente a quanto previsto dall'accordo di cessate il fuoco. La presenza militare israeliana nel corridoio è giustificata dalla necessità di prevenire il contrabbando di armi verso Gaza.
Hamas ha reagito fermamente, affermando che qualsiasi tentativo israeliano di mantenere una zona cuscinetto nel Corridoio di Filadelfia costituirebbe una "palese violazione" dell'accordo di cessate il fuoco. Il movimento ha sottolineato che il rispetto degli accordi è fondamentale per garantire il rilascio degli ostaggi ancora detenuti a Gaza. L'Egitto, che si oppone a qualsiasi presenza israeliana sul lato di Gaza del confine, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.
Prospettive future e negoziati in corso
Con la conclusione della prima fase dell'accordo, entrambe le parti devono ora affrontare questioni critiche per mantenere la tregua e progredire verso una pace duratura. La controversia sul Corridoio di Filadelfia rappresenta una sfida significativa, poiché la presenza militare israeliana in quella zona è vista come una misura di sicurezza essenziale da Israele, ma come una violazione dell'accordo da parte di Hamas e dell'Egitto.
Hamas ha espresso la propria disponibilità a negoziare la seconda fase dell'accordo, che prevede il rilascio di ulteriori ostaggi in cambio di prigionieri palestinesi e l'istituzione di un cessate il fuoco permanente. Tuttavia, il successo di questi negoziati dipenderà dalla capacità delle parti di risolvere le attuali controversie e di rispettare gli impegni presi.
La comunità internazionale continua a monitorare da vicino la situazione, con l'auspicio che le tensioni possano essere alleviate attraverso il dialogo e che si possa giungere a una soluzione pacifica e duratura per entrambe le popolazioni coinvolte.

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