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Israele approva il piano di tregua proposto dagli Stati Uniti, Hamas esprime riserve

Il 29 maggio 2025, il governo israeliano ha accettato una proposta di cessate il fuoco avanzata dagli Stati Uniti per porre fine alle ostilità nella Striscia di Gaza. La proposta, presentata dall'inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, prevede una tregua di 60 giorni e l'incremento degli aiuti umanitari nella regione. Tuttavia, il gruppo palestinese Hamas ha espresso riserve sul piano, affermando che non soddisfa le sue principali richieste.


Dettagli della proposta

Secondo fonti vicine ai negoziati, la proposta statunitense include una tregua di 60 giorni durante la quale Hamas dovrebbe rilasciare 10 ostaggi vivi e restituire i corpi di 18 ostaggi deceduti. In cambio, Israele libererebbe centinaia di detenuti palestinesi, tra cui 125 condannati all'ergastolo, e restituirebbe i resti di 180 palestinesi. La proposta prevede inoltre che Hamas rilasci gli ultimi 30 ostaggi una volta stabilito un cessate il fuoco permanente. La distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza sarebbe gestita dalle Nazioni Unite.


Reazioni delle parti coinvolte

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha comunicato l'accettazione del piano alle famiglie degli ostaggi ancora detenuti a Gaza. La Casa Bianca ha confermato l'approvazione israeliana attraverso la portavoce Karoline Leavitt. Hamas, dal canto suo, ha dichiarato di essere in fase di valutazione della proposta, ma ha espresso preoccupazione per l'assenza di impegni concreti riguardo alla fine definitiva del conflitto, al ritiro delle truppe israeliane e all'assicurazione dell'ingresso degli aiuti umanitari.


Contesto del conflitto

Il conflitto tra Israele e Hamas è iniziato il 7 ottobre 2023, quando un attacco di Hamas ha causato la morte di circa 1.200 israeliani e il rapimento di 251 persone. Da allora, le operazioni militari israeliane hanno provocato la morte di oltre 54.000 palestinesi, secondo fonti locali, e hanno lasciato la Striscia di Gaza in condizioni critiche. La comunità internazionale ha intensificato la pressione su entrambe le parti per raggiungere un accordo che ponga fine alle ostilità e permetta l'accesso agli aiuti umanitari.


Prospettive future

Nonostante l'accettazione israeliana, le divergenze tra le richieste di Hamas e le condizioni del piano proposto dagli Stati Uniti rappresentano un ostacolo significativo. La comunità internazionale continua a monitorare la situazione, sperando in un'evoluzione positiva che porti alla fine del conflitto e alla stabilizzazione della regione.

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