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Interporto di Nola, nel 2025 boom del traffico ferroviario merci: +50%

L’Interporto di Nola registra nel 2025 un incremento del traffico ferroviario merci del 50%, un dato che segna un’accelerazione significativa nella logistica del Mezzogiorno e rafforza il ruolo dello scalo campano come nodo strategico per l’intermodalità. La crescita dei volumi su ferro evidenzia un cambiamento nelle modalità di trasporto delle merci, con un progressivo riequilibrio rispetto alla tradizionale predominanza della gomma.


L’aumento del traffico ferroviario non rappresenta soltanto un dato statistico, ma riflette una riorganizzazione dei flussi logistici lungo le principali direttrici nazionali ed europee. L’interporto di Nola, situato in una posizione baricentrica tra il porto di Napoli, le aree industriali della Campania e le connessioni verso il Nord Italia, beneficia di una rete infrastrutturale che consente collegamenti rapidi con i principali corridoi ferroviari. L’incremento del 50% testimonia una maggiore attrattività dello scalo per operatori logistici e imprese manifatturiere.


Il rafforzamento del trasporto ferroviario risponde anche a esigenze di sostenibilità ambientale e di contenimento dei costi. Il trasferimento di quote di traffico dalla strada al ferro comporta una riduzione delle emissioni e un alleggerimento della congestione sulle arterie autostradali. In un contesto in cui le politiche europee incentivano la mobilità sostenibile, l’espansione dell’intermodalità rappresenta un fattore competitivo per i territori.


L’Interporto di Nola ha investito negli ultimi anni in infrastrutture e servizi, ampliando le aree operative e migliorando l’efficienza delle operazioni di carico e scarico. La digitalizzazione dei processi logistici e la cooperazione con operatori ferroviari hanno contribuito a rendere più fluida la gestione dei treni merci. L’aumento dei collegamenti diretti con hub del Centro e Nord Europa rafforza la proiezione internazionale dello scalo.


Il boom del traffico ferroviario si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione della logistica italiana, tradizionalmente sbilanciata sul trasporto su gomma. L’incremento del 50% registrato a Nola segnala la possibilità di invertire questa tendenza, soprattutto nei nodi infrastrutturali dotati di adeguate connessioni e capacità operative. La crescita dei volumi su ferro comporta anche un impatto positivo sull’occupazione e sull’indotto locale.


Il ruolo dell’interporto come piattaforma integrata consente di concentrare in un unico polo attività di stoccaggio, distribuzione e movimentazione merci. Questa integrazione favorisce economie di scala e una gestione più efficiente dei flussi. L’aumento del traffico ferroviario rafforza la centralità di Nola nel sistema logistico del Sud Italia, contribuendo a ridurre il divario infrastrutturale rispetto ad altre aree del Paese.


L’incremento del 50% nel 2025 rappresenta dunque un segnale di vitalità e di consolidamento strategico. L’interporto campano si conferma un attore chiave nell’evoluzione del trasporto merci, con una crescente integrazione tra modalità ferroviaria e stradale e una prospettiva di ulteriore sviluppo legata agli investimenti in infrastrutture e innovazione.

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